La sterlina si è indebolita contro lo yen dopo i dati sul mercato del lavoro britannico relativi ai tre mesi fino a giugno, con il cambio GBP/JPY in calo verso 215,95. L’Office for National Statistics ha indicato che le buste paga sono aumentate di 83 mila unità, in rallentamento rispetto alle 147 mila del periodo precedente, mentre il tasso di disoccupazione ILO è rimasto al 4,9% rispetto a una previsione del 4,8%. Le retribuzioni medie escluse le componenti variabili (bonus) sono cresciute del 3,5% su base annua, contro il 3,4% precedente e atteso, mentre la misura comprensiva dei bonus si è attestata in linea con le stime al 4,1% ma è scesa dal 4,4% dopo una revisione al rialzo dal 4,3%.
L’attenzione si sposta ora sulla pubblicazione di mercoledì dell’indice CPI del Regno Unito, attesa mostrare un’accelerazione dell’inflazione headline al 2,9% a/a dal 2,6% di giugno, mentre il CPI core è visto al 2,5% rispetto al 2,6%. I mercati sono posizionati per una Bank of England orientata a mantenere i tassi invariati fino a fine anno. In Giappone, la valuta ha sottoperformato nonostante le attese di una mossa della Bank of Japan, con le quotazioni che implicano circa l’80% di probabilità di un rialzo dei tassi di 25 pb nella riunione di settembre.
Opportunità di trading su derivati in un contesto di raffreddamento dei dati UK
Riteniamo vi sia una valida opportunità per i trader di derivati di andare short sul cross GBP/JPY o acquistare opzioni call sul JPY mentre il cambio oscilla in area 215,95. La combinazione di un raffreddamento dell’occupazione nel Regno Unito e un imminente rialzo dei tassi da parte della Bank of Japan crea un solido setup ribassista per la sterlina. I trader dovrebbero prepararsi a una volatilità elevata nelle prossime settimane, soprattutto con la pubblicazione di mercoledì dei dati chiave sull’inflazione britannica.
Implicazioni della debolezza del lavoro UK e del tono hawkish della BoJ
Gli ultimi dati sul lavoro nel Regno Unito mostrano segnali chiari di perdita di slancio dell’economia, con la creazione di posti che rallenta bruscamente a 83 mila e la disoccupazione che sale al 4,9%. Sebbene la crescita salariale resti relativamente vischiosa al 3,5%, questo raffreddamento del mercato del lavoro rende più difficile per la Bank of England giustificare il mantenimento di tassi elevati. Se il CPI di mercoledì non dovesse centrare l’accelerazione attesa al 2,9%, ci aspettiamo per GBP/JPY una pressione ribassista immediata.
Nel frattempo, il mercato prezza una solida probabilità dell’80% di un rialzo dei tassi di 25 punti base da parte della Bank of Japan a settembre. I dati storici mostrano che svolte hawkish simili, come i rialzi di metà 2024, hanno innescato un rapido smontaggio del carry trade globale sullo yen e spinto significativamente al rialzo la valuta giapponese. Raccomandiamo l’utilizzo di opzioni put su GBP/JPY per catturare questo potenziale downside, proteggendosi al contempo dalla volatilità di breve periodo.
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