La sterlina è salita dello 0,3% contro il dollaro subito dopo che la Bank of England ha lasciato i tassi invariati con un voto 6–3, con Catherine Mann che si è unita al fronte dei rialzi. La spaccatura ha divergiato dal consenso di mercato, ma il resto del Monetary Policy Committee è stato descritto come a proprio agio nel mantenere l’attuale impostazione, citando prove limitate di effetti di secondo giro sull’inflazione. L’attenzione si è poi spostata dal voto in sé alla possibilità che le aspettative di un rialzo BoE a settembre vengano ridimensionate.
La posizione di TD Securities è che il rimbalzo iniziale della sterlina vada venduto contro euro e dollaro USA, mentre il trend rialzista più ampio del biglietto verde rimane intatto finché i dati statunitensi non si indeboliranno. Sui cross, la banca ha previsto un ritorno di EUR/GBP verso 0,86 nei prossimi mesi, collegando il movimento a una ricostruzione del premio per il rischio politico del Regno Unito in vista della Budget d’autunno.
Strategia dopo il voto della BoE e la reazione della sterlina
Raccomandiamo ai trader di derivati di vendere la recente forza “di riflesso” della sterlina britannica dopo la sorprendentemente hawkish spaccatura 6-3 del voto della Bank of England. Sebbene un ulteriore membro si sia unito al fronte dei rialzi, il resto del comitato resta ampiamente a proprio agio nel mantenere i tassi fermi grazie ai deboli effetti di secondo giro sull’inflazione. Questo picco temporaneo della sterlina offre un eccellente punto d’ingresso per impostare posizioni corte.
Prospettive per le coppie EUR/GBP e GBP/USD
Per la coppia EUR/GBP, suggeriamo di aprire posizioni lunghe o acquistare opzioni call per puntare a un ritorno verso il livello di 0,8600 nelle prossime settimane. Il premio per il rischio politico del Regno Unito è destinato a ricostruirsi in vista della prossima Budget d’autunno, soprattutto considerando che il debito netto del settore pubblico britannico si colloca su un elevato 98,1% del PIL. Nel frattempo, l’inflazione dell’Eurozona ha mostrato segnali di stabilizzazione intorno al 2,5%, fattore che dovrebbe sostenere l’euro contro una sterlina in indebolimento.
Allo stesso tempo, ci aspettiamo che il dollaro USA mantenga la propria predominanza, rendendo i rialzi di GBP/USD obiettivi privilegiati per vendite allo scoperto o per l’acquisto di opzioni put. I recenti dati economici statunitensi, inclusa una crescita del PIL del secondo trimestre stabile al 2,1%, supportano una prospettiva più resiliente per il biglietto verde rispetto alla sterlina. I trader dovrebbero cercare di sfruttare eventuali accelerazioni di GBP/USD verso 1,2900, anticipando una discesa successiva man mano che il mercato ridimensiona le aspettative di futuri rialzi dei tassi britannici.
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