La sterlina è salita dello 0,5% a circa 1,3340 contro il dollaro USA nella sessione europea di giovedì, mentre il biglietto verde ha sottoperformato i pari in vista della pubblicazione dei Nonfarm Payrolls statunitensi di giugno alle 12:30 GMT. L’US Dollar Index (DXY) era in calo dello 0,4% in area 101,00, con i mercati concentrati su come i dati sul lavoro possano modificare le aspettative sulla Federal Reserve. Le buste paga non agricole sono viste in aumento di 110 mila unità contro le 172 mila di maggio, mentre il tasso di disoccupazione è atteso stabile al 4,3%.
L’attenzione sul pricing della Fed si è intensificata da quando Kevin Warsh è tornato alla presidenza, dopo che nella riunione di giugno ha affermato che commenti orientati al futuro erano poco adatti all’attuale fase di politica monetaria. All’ECB Forum di Sintra di mercoledì, ha nuovamente evitato indicazioni sul percorso dei tassi, ma ha detto che l’inflazione resta “troppo alta” e ha ribadito la necessità di ripristinare la stabilità dei prezzi. La sterlina ha inoltre sovraperformato questa settimana sulle speranze che i principi di disciplina fiscale del Regno Unito vengano mantenuti nonostante il cambio di leadership; il sindaco della Greater Manchester Andy Burnham, indicato come principale contendente dopo le dimissioni del primo ministro Keir Starmer, ha riaffermato l’impegno verso il manifesto laburista del 2024.
Aspettative di mercato e scenari per i dati sull’occupazione USA
Riteniamo che il mercato sia posizionato per un dato debole sull’occupazione USA oggi, con il consenso sui Nonfarm Payrolls a sole 110.000 unità. Questa aspettativa ha spinto l’indice del dollaro USA verso 101,00 e sostenuto il cambio GBP/USD sopra 1,3300. La chiave è come i dati effettivi si confronteranno con questa soglia bassa.
Un numero significativamente inferiore a 110.000 potrebbe innescare un’ulteriore discesa del dollaro, poiché suggerirebbe che la politica della Federal Reserve sta raffreddando il mercato del lavoro. In questo scenario, potremmo vedere GBP/USD testare una resistenza verso 1,3450 nelle prossime sedute. Al contrario, una lettura a sorpresa sopra 150.000 metterebbe in discussione la narrativa attuale e probabilmente provocherebbe un deciso rally del dollaro.
Volatilità, indicazioni della Fed e posizionamento
Osservando il mercato dei derivati, la volatilità implicita a 1 settimana su GBP/USD è salita al 9,8%, ben al di sopra della media recente. Ciò indica che gli operatori di opzioni stanno prezzando un movimento di oltre 120 pip in entrambe le direzioni dopo l’annuncio. Riteniamo che questo rifletta correttamente l’elevata posta in gioco della pubblicazione odierna.
Con il presidente della Fed Warsh che si rifiuta di fornire una forward guidance, il mercato reagisce direttamente a ogni dato macro rilevante. Un dato forte sull’occupazione, soprattutto considerando che l’ultimo report CPI ha mostrato un’inflazione ancora persistente al 3,4%, rafforzerebbe la tesi di una Fed hawkish. Questo sosterrebbe il dollaro fino a luglio.
Basta guardare al report NFP di maggio 2024, quando una forte sorpresa al rialzo a 272.000 rispetto a una stima di 182.000 causò un rapido balzo dell’1% dell’indice del dollaro USA. Questo precedente mostra quanto velocemente il sentiment possa cambiare quando le attese non sono allineate alla realtà. Una sorpresa analoga oggi probabilmente travolgerebbe il recente momentum della sterlina.
La forza della sterlina, alimentata da una percepita continuità politica nel Regno Unito, fornisce per ora un solido “pavimento”. Tuttavia, questa stabilità domestica probabilmente passerà in secondo piano rispetto alla direzione del dollaro dopo una pubblicazione USA così cruciale. Ci aspettiamo che la politica monetaria statunitense sia il driver dominante della coppia nelle prossime settimane.
Considerato il rischio binario dell’evento, ci stiamo posizionando tramite opzioni per capitalizzare la volatilità attesa. L’acquisto di straddle GBP/USD a breve termine consente di beneficiare di un’oscillazione significativa dei prezzi, indipendentemente dalla direzione. Questa strategia appare prudente finché il percorso della politica della Fed non diventerà più chiaro dopo l’assorbimento dei dati sul lavoro.
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