La sterlina ha ceduto terreno contro il dollaro USA martedì, con il GBP in calo di circa lo 0,07% mentre la domanda di beni rifugio ha sostenuto il biglietto verde sulle preoccupazioni per l’offerta di petrolio. Il cambio GBP/USD scambiava a 1,3487 dopo un precedente picco vicino a 1,3505. I prezzi del petrolio sono saliti con l’intensificarsi del conflitto in Medio Oriente, con il Brent in rialzo di oltre il 2,40% e il WTI in aumento dell’1,10%, contribuendo a spingere il rendimento del Treasury USA a 10 anni a 5,041%, livello che non si vedeva dal 2007. Il Dollar Index (DXY) ha aggiunto lo 0,16% a 99,62.
I trader hanno concentrato l’attenzione su banche centrali e dati. La Federal Reserve dovrebbe alzare i tassi di 25 punti base mercoledì, con probabilità implicite al 95% secondo Prime Terminal. Negli Stati Uniti, la media a quattro settimane dell’ADP Employment Change è aumentata di 16,25 mila rispetto alla lettura della scorsa settimana, rivista al rialzo a 12,25 mila. Nel Regno Unito gli indicatori sono risultati più deboli, con i posti vacanti ai minimi di quasi sei anni e le retribuzioni regolari in crescita del 3,5% nei tre mesi fino a luglio; i mercati si attendono che la Bank of England lasci i tassi invariati giovedì, mentre prezzano un rialzo verso fine 2026 e un altro un anno più tardi. I livelli tecnici citati includono 1,3478, 1,3483, 1,3476, 1,3460, 1,3351 e 1,3691, con l’RSI (14) nella fascia bassa dei 40.
Strategie su derivati valutari ed energetici
Raccomandiamo ai trader di derivati di puntare sulla debolezza della sterlina acquistando opzioni put GBP/USD a breve scadenza con strike vicino a 1,3350. Con la coppia che scivola sotto il supporto della sua media mobile chiave a 1,3483, il momentum ribassista sta chiaramente aumentando. Storicamente, quando il Dollar Index si avvicina alla soglia di 100, in modo analogo all’attuale livello di 99,62, la sterlina subisce una forte pressione al ribasso.
Per sfruttare il premio geopolitico nei mercati energetici, riteniamo opportuno valutare l’acquisto di opzioni call Brent Crude out-of-the-money. Poiché le interruzioni dell’offerta di petrolio stanno alimentando questo shock sui rendimenti, è altamente probabile che il Brent metta alla prova l’area 95-100 dollari al barile nelle prossime settimane. L’utilizzo di bull call spread può limitare il premio iniziale, pur consentendo di catturare il rialzo legato all’escalation del conflitto in Medio Oriente.
Posizionamento sulla volatilità dei tassi
Con i rendimenti dei Treasury USA a 10 anni oltre 5,04% per la prima volta dal 2007, suggeriamo di posizionarsi per una volatilità persistente sul mercato obbligazionario. I trader possono utilizzare payer swap o opzioni su futures sui tassi per coprirsi contro l’imminente rialzo dei tassi di 25 punti base da parte della Federal Reserve. A fine 2023, un movimento analogo oltre la soglia del 5% ha innescato un marcato aumento della volatilità dei tassi, confermando che le strategie di acquisto di volatilità risultano particolarmente efficaci in questo contesto macroeconomico.
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