GBP/USD è salito leggermente lunedì, scambiando intorno a 1,3555 dopo che la Sterlina ha toccato il livello più alto dal 12 maggio, mentre il ridimensionamento delle aspettative di un imminente rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve ha pesato sul Dollaro USA. L’Indice del Dollaro USA (DXY) si attestava vicino a 99,45 dopo aver toccato 99,30, il livello più basso dal 5 giugno. L’azione dei prezzi è rimasta sopra le medie mobili semplici (SMA) a 50, 100 e 200 giorni, rafforzando l’impostazione rialzista mentre i guadagni di fine luglio si sono estesi oltre i principali livelli delle medie mobili.
Gli indicatori di momentum sono rimasti favorevoli, con l’Indice di forza relativa (RSI) a 64,9 e il Moving Average Convergence Divergence (MACD) in territorio positivo. Anche la forza del trend è aumentata, con l’Average Directional Index (ADX) a 27,6. La resistenza è concentrata su 1,3600, poi 1,3700; una rottura sopra 1,3700 aprirebbe la strada verso 1,3850. Il supporto si colloca a 1,3500, seguito da un’area 1,3417–1,3378, mentre ulteriori livelli al ribasso includono 1,3300 e 1,3150.
Strategia di trading e conferme tecniche
Con la Sterlina che mostra un solido slancio rialzista contro il Dollaro USA, raccomandiamo ai trader su derivati di posizionarsi per ulteriori progressi nelle prossime settimane. Puntiamo all’acquisto di opzioni call o all’apertura di posizioni long su futures mentre la coppia mira al livello psicologico di 1,3600. La strategia è supportata dal fatto che il cambio si mantiene con decisione sopra le SMA a 50, 100 e 200 giorni, elemento che conferma un trend rialzista in buona salute.
Gli indicatori tecnici avallano questa impostazione positiva: l’RSI è a un robusto 64,9, ma non ancora in ipercomprato, e l’ADX è salito a 27,6. Nel frattempo, il DXY è scivolato verso 99,45, appesantito dalle aspettative che la Federal Reserve prosegua il ciclo di tagli dei tassi. Questa debolezza del biglietto verde offre un vento in poppa ideale per accompagnare il rally della Sterlina verso 1,3700 e, potenzialmente, verso il massimo annuale di 1,3850.
Gestione del rischio e driver macro
Per gestire il rischio in modo efficace, è necessario impostare livelli di protezione ravvicinati appena sotto il supporto chiave di 1,3495. Una violazione al di sotto di questo livello segnalerebbe un indebolimento del momentum rialzista e richiederebbe la chiusura delle posizioni long o l’acquisto di put protettive. Per ora, tuttavia, il cluster di medie mobili tra 1,3378 e 1,3417 offre una rete di sicurezza solida per le operazioni impostate al rialzo.
Storicamente, quando il Dollar Index scende sotto la soglia di 100, come avvenuto di recente con un minimo a 99,30, la Sterlina tende a sostenere rally di più settimane. L’attuale movimento è ulteriormente supportato dai recenti dati sull’inflazione nel Regno Unito, rimasti stabili intorno al 2,2%, consentendo alla Bank of England di mantenere un’impostazione più hawkish rispetto a una Federal Reserve orientata all’allentamento. Dovremmo sfruttare questo ampliamento della divergenza di politica monetaria concentrandoci, nel breve termine, esclusivamente sul lato long del mercato.
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