La rupia indiana si è rafforzata bruscamente martedì, spingendo USD/INR a circa 94,80, il minimo da due mesi, mentre i mercati valutavano una probabile azione della Reserve Bank of India insieme a solidi dati macro. Reuters ha riportato un persistente sostegno della RBI tramite i mercati spot e dei non-deliverable forwards, mentre i dati della banca centrale hanno mostrato che le posizioni nette corte sui forward sono salite a un record di 137 miliardi di dollari a luglio dai 104 miliardi di giugno, un accumulo che potrebbe alla fine richiedere acquisti di dollari per essere riassorbito.
Il PIL indiano del secondo trimestre è cresciuto del 7,8% su base annua, in linea con il ritmo precedente e sopra le attese del 7,1%. Il disavanzo fiscale del secondo trimestre si è ridotto a 4,55 mila miliardi di rupie (47,81 miliardi di dollari), pari al 26,8% dell’obiettivo dell’esercizio 2026-27, mentre gli incassi netti da imposte hanno portato le entrate fiscali a 8,5 mila miliardi di rupie rispetto a 6,6 mila miliardi un anno prima. Negli Stati Uniti l’attenzione si sposta sull’ISM manifatturiero di agosto alle 14:00 GMT, visto a 55,2 contro 55,6, e sulle aperture JOLTS di luglio attese a 7,3 milioni contro 7,359 milioni, con i nonfarm payrolls di agosto in uscita venerdì. Sui grafici, USD/INR resta sotto l’EMA a 20 periodi a 95,45; l’RSI(14) è sceso sotto 40, con supporti individuati a 94,50 e 94,19.
Tecnica ribassista di breve e strategie operative
Riteniamo che la rupia indiana abbia toccato un massimo a due mesi a 94,80 contro il dollaro USA, sostenuta dalla robusta crescita del PIL del Q2 al 7,8% e dal restringimento del disavanzo fiscale a 4,55 mila miliardi di rupie. Per i trader sui derivati, il trend tecnico immediato è ribassista, poiché la coppia USD/INR rimane al di sotto della media mobile esponenziale a 20 periodi a 95,45. Raccomandiamo ai trader di breve periodo di valutare opzioni put o posizioni corte su futures con obiettivi sui prossimi livelli di supporto a 94,50 e 94,19.
Rischi di intervento della RBI e dati USA in arrivo
Tuttavia, sconsigliamo di mantenere posizioni short troppo a lungo, perché il forte intervento di mercato della Reserve Bank of India non è sostenibile. Le posizioni nette corte della RBI sui forward hanno raggiunto un record di 137 miliardi di dollari a luglio, in aumento dai 104 miliardi di giugno, il che implica che prima o poi dovrà ricomprare dollari USA per compensare tale esposizione. Questa enorme posizione ancora aperta suggerisce che la forza attuale della rupia sia temporanea, rendendo opzioni call a scadenza più lunga una giocata contrarian altamente interessante per le prossime settimane.
I trader dovrebbero inoltre prepararsi a un’elevata volatilità questa settimana, con dati macro USA cruciali all’orizzonte. L’ISM manifatturiero USA in uscita, atteso a 55,2, e i Nonfarm Payrolls di venerdì influenzeranno in modo significativo le attese sui tassi della Federal Reserve. Suggeriamo l’uso di strategie basate sulla volatilità, come gli straddle, per sfruttare le marcate oscillazioni dei prezzi innescate da questi appuntamenti macroeconomici imminenti.
Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.