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La rupia resta vicino ai minimi degli ultimi due mesi mentre le scommesse su un rialzo dei tassi della Fed e i rischi sul petrolio rafforzano il dollaro

by VT Markets
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Sep 2, 2026

La rupia ha aperto mercoledì sostanzialmente invariata intorno a 94,90 per dollaro USA, restando in prossimità del minimo a due mesi di martedì a 94,80, mentre il biglietto verde si rafforzava sulle aspettative di una politica della Federal Reserve più restrittiva. Il Dollar Index segnava +0,13% a circa 99,80, poco sopra un massimo di oltre due settimane, mentre i Fed funds futures sarebbero stati indicati prezzare una probabilità del 67% di un rialzo di 25 pb il 16 settembre e implicare 60 pb di restrizione nei prossimi 12 mesi. Le attese sui tassi sono state sostenute da proiezioni d’inflazione più elevate legate al rialzo dei prezzi del petrolio e da rischi di disruption connessi alle tensioni USA-Iran. Dati Kpler citati da Al Jazeera hanno mostrato che cinque navi hanno attraversato la via d’acqua rispetto a una media a 10 giorni di circa 14, mentre le compagnie evitavano lo Stretto di Hormuz, che convoglia quasi un quinto dell’offerta energetica globale; Trump ha dichiarato che gli attacchi USA sono seguiti a un presunto tentativo di posizionare mine marine e che una base in Giordania ha intercettato otto missili.

I mercati attendono i dati sul lavoro USA: l’ADP è atteso alle 12:15 GMT e le stime indicano 48 mila nuovi occupati nel settore privato ad agosto contro 44 mila a luglio, seguito venerdì dalla pubblicazione dei Nonfarm Payrolls. In India, Standard Chartered ha alzato la propria previsione di crescita del PIL per l’FY27 al 7,2% dal 6,6%, citando una crescita del 1° trimestre FY27 del 7,8% rispetto a un consenso del 7,3% e stimando una crescita del 2° trimestre FY27 al 7,4% rispetto al 6,6% precedente, mentre vede la seconda metà dell’FY27 al 6,7% rispetto al 6,5%. Sul piano tecnico, USD/INR si è mantenuto sotto la EMA a 20 giorni a 95,41 con RSI vicino a 35; il supporto è a 94,80, poi 94,15.

Livelli chiave di trading e strategie su derivati per USD/INR e Brent

Suggeriamo ai trader di derivati di monitorare attentamente il livello di supporto a 94,80 su USD/INR, poiché una rottura netta al ribasso di questo minimo a due mesi potrebbe innescare una rapida discesa verso 94,15. Considerando che il Relative Strength Index oscilla intorno a un debole 35 e che i prezzi spot restano contenuti dalla media mobile esponenziale a 20 giorni a 95,41, l’acquisto di opzioni put at-the-money su USD/INR appare una scelta sensata. Se il supporto dovesse reggere, tuttavia, ci si può attendere un rapido rally da ricoperture verso l’area di resistenza 95,40.

Con i prezzi del Brent che reagiscono bruscamente alle interruzioni del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, dove i transiti giornalieri di navi sono crollati da 14 a soli 5, la volatilità energetica è destinata ad aumentare. Raccomandiamo l’acquisto di straddle su opzioni sul petrolio per sfruttare movimenti di prezzo marcati e imprevedibili legati alle persistenti tensioni USA-Iran. Storicamente, i colli di bottiglia geopolitici in questo stretto, che gestisce circa il 20% dei liquidi petroliferi globali, hanno portato a rialzi a doppia cifra dei premi nei derivati oil di breve termine.

Prospettive sul dollaro USA, riserve della RBI e trigger di mercato

Sebbene l’aumento dei rendimenti dei Treasury e una probabilità del 67% di un rialzo dei tassi Fed il 16 settembre favoriscano il dollaro USA, i fondamentali economici dell’India restano estremamente solidi. Va ricordato che la Reserve Bank of India detiene ingenti riserve valutarie, rimaste intorno a 680 miliardi di dollari negli ultimi mesi, offrendo ai policymaker ampia potenza di fuoco per impedire una forte svalutazione della rupia. Questo solido paracadute suggerisce che la vendita di opzioni call su USD/INR fuori dal denaro sopra 95,80 potrebbe offrire un costante decadimento del premio.

Il percorso immediato dei futures valutari sarà dettato dai dati USA di questa settimana su ADP e Nonfarm Payrolls, che potrebbero consolidare o smontare l’impostazione “hawkish” della Fed. Se i numeri sull’occupazione di venerdì dovessero superare le stime di consenso, occorrerà prepararsi a un breve scatto del dollaro USA, offrendo un punto d’ingresso favorevole per andare short su USD/INR a livelli tecnici più elevati. Al contrario, dati deboli sull’occupazione probabilmente accelereranno il rafforzamento della rupia verso l’obiettivo di supporto a 94,15.

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