BNY segnala che la rinnovata forza del dollaro USA (USD) sta pesando sulle valute APAC, mentre i mercati ricalibrano le aspettative sui tassi della Fed. La pressione è aggravata da persistenti deflussi esteri e da un sentiment azionario fragile. In questo contesto, i dati macro passano in secondo piano, con la gestione delle coperture FX di portafoglio a catalizzare l’attenzione.
USD/JPY viene indicato come il cross chiave da monitorare: una rottura sopra 162, livello di resistenza tecnica, è segnalata come potenziale innesco di spillover negativi su FX APAC, azioni e tassi. Lo yuan offshore (CNH) è descritto come relativamente resiliente, anche se tale resilienza viene considerata più difficile da sostenere qualora proseguisse la forza generalizzata del dollaro, lasciando spazio a una ricostruzione delle coperture in USD. L’articolo indica di essere stato prodotto con il supporto dell’AI e revisionato da un editor.
Forza del dollaro USA e rischi per le valute APAC
Riteniamo che la ripresa del dollaro USA stia creando un significativo vento contrario per le valute asiatiche. Ciò è dovuto al fatto che i mercati ora prezzano un numero inferiore di tagli dei tassi Fed per il resto del 2026, soprattutto dopo gli ultimi dati CPI USA, risultati più caldi delle attese al 3,8%. Di conseguenza, la gestione del rischio valutario sta diventando più importante rispetto alla reazione ai dati economici regionali.
Stiamo monitorando molto da vicino USD/JPY, poiché al momento è il mercato chiave. Il cross oscilla appena sotto la resistenza tecnica a 162 e una rottura decisa al rialzo potrebbe innescare un’ondata di vendite sulle altre valute APAC e sull’azionario. Storicamente, movimenti di questa entità, come quello osservato a fine 2024, spesso portano ad aggiustamenti di mercato rapidi e a cascata.
Alla luce di ciò, stiamo valutando l’acquisto di opzioni call su USD/JPY con strike sopra 162, come 163 o 164. Si tratta di un modo a premio contenuto per beneficiare di un potenziale breakout, limitando al contempo il rischio di ribasso. Il recente balzo della volatilità implicita a 1 mese oltre il 12% suggerisce che il mercato stia già anticipando un movimento significativo.
Strategie di copertura valutaria per portafogli asiatici
Lo yuan cinese, rimasto relativamente stabile, mostra anch’esso segnali di tensione mentre USD/CNH mette alla prova l’area di 7,30. Pensiamo che gli investitori che erano sotto-coperti sull’esposizione allo yuan possano iniziare a ricostruire posizioni lunghe in USD. Ciò suggerisce che l’acquisto di futures su USD/CNH o di non-deliverable forward (NDF) possa essere un approccio prudente per proteggersi da un ulteriore indebolimento dello yuan.
Per i portafogli con un’ampia esposizione all’azionario asiatico, vediamo un valore crescente nell’uso di derivati valutari come copertura diretta. L’acquisto di opzioni put su ETF di valute APAC o la sottoscrizione di accordi di currency swap può contribuire a isolare i rendimenti dalla forza del dollaro. Questo è particolarmente critico poiché i recenti dati dell’Institute of International Finance hanno mostrato un deflusso netto di oltre 25 miliardi di dollari dai mercati emergenti APAC questo mese, segnalando un sentiment fragile.
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