La Riksbank svedese ha mantenuto il tasso di riferimento all’1,75%, ritenendo che le condizioni monetarie siano ben bilanciate, poiché crescita e inflazione sono risultate più forti del previsto mentre il mercato del lavoro si è indebolito e i piani di determinazione dei prezzi delle imprese restano moderati. L’inflazione di fondo è vicina al 2% e le letture estive sono state superiori alle previsioni di giugno della Riksbank, anche se l’inflazione misurata rimane bassa per via di misure fiscali temporanee.
Incertezza legata agli sviluppi geopolitici
La banca centrale ha segnalato l’incertezza connessa al conflitto in Medio Oriente, sebbene finora gli effetti economici siano stati inferiori ai timori.
Le prospettive di politica monetaria restano caute
Le prospettive sono state descritte come sostanzialmente invariate, ma i responsabili hanno lasciato aperta la possibilità di un aumento dei tassi più avanti quest’anno se l’inflazione dovesse rivelarsi più persistente.
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