La RBNZ alza il tasso ufficiale al 2,50% e segnala ulteriori rialzi mentre le prospettive sul NZD si stabilizzano

by VT Markets
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Jul 8, 2026

La Reserve Bank of New Zealand ha alzato l’Official Cash Rate di 25 pb al 2,50% e ha affermato che ulteriori aumenti “appaiono probabili nelle prossime riunioni”, pur concedendo che la tempistica è “altamente incerta”. Ha richiamato la persistente incertezza sull’inflazione, sottolineando però che l’inflazione dei beni e servizi non scambiati (non-tradable) era rimasta tenace già prima della guerra.

I verbali indicano che il Comitato ha raggiunto il consenso sull’aumento, smentendo le attese di una spaccatura 4–2. Il pricing sugli overnight index swap implica 38 pb di inasprimento entro fine anno e la prossima mossa è attesa per settembre o ottobre, anche se il profilo di rischio nella parte finale del 2026 è orientato verso un percorso più lento qualora le proiezioni mostrassero un ritorno dell’inflazione all’obiettivo entro metà 2027. NZD/USD resta previsto a 0,59 a fine anno.

Driver del rialzo dei tassi e impatto di mercato nel breve

La Reserve Bank of New Zealand ha appena aumentato i tassi di 25 punti base al 2,50%, con un’impostazione più aggressiva di quanto molti si attendessero. La decisione è stata guidata dagli ultimi dati sull’inflazione del Q2, che hanno evidenziato una risalita inattesa al 2,8% su base annua. La banca appare chiaramente preoccupata per la persistenza delle pressioni sui prezzi domestici, segnalando che è probabile ulteriore restrizione monetaria.

Abbiamo rilevato che il comitato ha raggiunto un consenso sul rialzo, elemento che dovrebbe per ora sostenere il pricing di mercato in senso hawkish. I dati sull’occupazione della scorsa settimana, con il tasso di disoccupazione stabile al 3,9%, probabilmente hanno dato poche ragioni per una pausa. Le attuali quotazioni di mercato implicano un ulteriore inasprimento di 35 punti base prima della fine dell’anno.

Nel breve termine, ciò favorisce la forza del dollaro neozelandese, soprattutto contro valute i cui istituti centrali sono meno aggressivi. La svolta hawkish della RBNZ si contrappone alla Federal Reserve, che a giugno ha segnalato una possibile pausa. Questa divergenza di policy crea un’opportunità per i trader di privilegiare il kiwi nelle prossime settimane.

Prospettive di policy e outlook valutario

Richiamiamo il rapido ciclo di inasprimento del 2022-2023, che ha mostrato la disponibilità della RBNZ a muoversi con decisione di fronte a un’inflazione in aumento. Questo precedente storico suggerisce che i trader non dovrebbero sottovalutare la determinazione dell’istituto nei prossimi mesi. Ci attendiamo quindi che il rally del kiwi successivo al rialzo possa risultare sostenibile.

Tuttavia, vediamo rischi più dovish emergere più avanti nel 2026, quando gli effetti di questo ciclo restrittivo inizieranno a frenare l’economia. L’inflazione dovrebbe rientrare verso il range-obiettivo entro la metà del prossimo anno, riducendo la necessità di tassi elevati. Per questo motivo, manteniamo il nostro target di fine anno a 0,5900 per la coppia NZD/USD.

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