La People’s Bank of China ha lasciato invariati lunedì i Loan Prime Rate, mantenendo l’LPR a un anno al 3,00% e il benchmark a cinque anni al 3,50%. Sui mercati valutari, al momento in cui scriviamo AUD/USD era in rialzo dello 0,03% a 0,7127. L’LPR resta il tasso di riferimento in Cina per la determinazione dei prezzi di prestiti e mutui e incide anche sui rendimenti dei depositi e sul canale del tasso di cambio del renminbi.
Gli obiettivi dichiarati della PBoC includono la stabilità dei prezzi, compresa la stabilità del cambio, insieme alla crescita economica e alle riforme finanziarie. È un’istituzione statale sotto la RPC, con il ruolo di segretario del comitato del Partito Comunista Cinese che indirizza la gestione; Pan Gongsheng ricopre tale incarico oltre a quello di governatore. L’attuazione della politica monetaria fa leva su strumenti quali il tasso dei pronti contro termine inversi a sette giorni, la Medium-term Lending Facility e gli interventi sul mercato dei cambi, oltre al quadro del Reserve Requirement Ratio. La Cina consente inoltre l’operatività di 19 banche private, inclusi i lender digitali WeBank e MYbank, e dal 2014 è stata autorizzata l’operatività di istituti domestici interamente capitalizzati con fondi privati.
Implicazioni di mercato e strategie di trading
Con la PBOC che oggi, 21 settembre 2026, mantiene invariati i benchmark LPR a un anno e a cinque anni rispettivamente al 3,00% e al 3,50%, riteniamo che i trader su derivati debbano prepararsi a una fase di consolidamento sugli asset sensibili alla Cina. Il rialzo immediato di AUD/USD a 0,7127 indica che il mercato aveva già scontato questa pausa, riflettendo un momentaneo sospiro di sollievo per le valute legate alle commodity. Raccomandiamo di concentrarsi su strategie in opzioni di breve periodo che sfruttino questa stabilità temporanea, piuttosto che inseguire movimenti di breakout.
Nonostante la pausa, il quadro macro cinese resta fragile, con la recente crescita della produzione industriale intorno al 4,5% e le vendite al dettaglio ancora deboli. Questi dati suggeriscono che lo stop della banca centrale sia solo una tregua temporanea prima che si renda necessario un ulteriore allentamento monetario più avanti nel corso dell’anno. Proponiamo di operare sulle opzioni dell’indice FTSE China A50 con strategie “range-bound”, come gli iron condor, per trarre beneficio da una dinamica di prezzo limitata nelle prossime due-tre settimane.
Volatilità sul mercato valutario e approcci di copertura
Per i trader valutari, i dati storici mostrano che quando la PBOC interrompe i tagli dei tassi, il Dollaro australiano tende spesso a registrare una compressione della volatilità. Attualmente, la volatilità implicita a un mese su AUD/USD scambia intorno al 7,2%, rendendo gli spread a debito più interessanti rispetto all’acquisto di opzioni “naked” in modo diretto. Preferiamo la vendita di put out-of-the-money in area 0,6950, aspettandoci che un supporto robusto tenga finché la politica economica cinese resterà stabile.
Resta necessario mantenere un’impostazione difensiva, poiché un’eventuale iniezione di liquidità inattesa da parte della PBOC tramite la Medium-term Lending Facility più avanti nel mese potrebbe innescare rapidamente oscillazioni di mercato. I trader dovrebbero monitorare da vicino il renminbi onshore: una rottura oltre 7,15 contro il Dollaro USA potrebbe attivare rapidi deflussi di capitale. Per coprirsi da questo rischio, raccomandiamo di detenere un’esposizione leggera in call out-of-the-money su USD/CNH come rete di sicurezza a costo contenuto.
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