La People’s Bank of China ha fissato lunedì la parità centrale USD/CNY a 6,7911, più forte rispetto al fixing di venerdì a 6,7939. Il mandato di politica monetaria della banca centrale è incentrato sulla stabilità dei prezzi, inclusa la stabilità del tasso di cambio, sostenendo al contempo la crescita economica e perseguendo riforme finanziarie legate all’apertura e allo sviluppo dei mercati domestici.
La PBoC è di proprietà statale sotto la Repubblica Popolare Cinese e pertanto non è un’istituzione autonoma. La sua gestione è influenzata dal Segretario del Comitato del Partito Comunista Cinese, un ruolo nominato dal Presidente del Consiglio di Stato, e Pan Gongsheng ricopre sia tale incarico sia quello di governatore. Tra gli strumenti di politica figurano il Reverse Repo Rate a sette giorni, la Medium-term Lending Facility, l’intervento sul mercato dei cambi e il coefficiente di riserva obbligatoria (Reserve Requirement Ratio), mentre il Loan Prime Rate opera come benchmark che si trasmette ai tassi su prestiti, mutui e depositi e può influire sul tasso di cambio del renminbi. La Cina conta 19 banche private, inclusi i lender digitali WeBank e MYbank, e nel 2014 ha aperto la strada a istituti domestici interamente capitalizzati da fondi privati.
Azioni di politica sul renminbi e implicazioni per i trader di derivati
Osserviamo la People’s Bank of China fissare il tasso di riferimento USD/CNY a 6,7911, segnalando una spinta deliberata a stabilizzare e rafforzare il renminbi. La mossa arriva dopo un periodo di marcato allentamento, incluso il taglio chiave di 25 punti base al Loan Prime Rate (LPR) deciso dalla banca centrale per contribuire a rilanciare la domanda interna. I trader di derivati dovrebbero interpretare questo fixing più forte come un segnale chiaro che i policymaker stanno attivamente contenendo la forza del dollaro per prevenire fughe di capitali.
Con il cambio che scende sotto la soglia di 6,80, raccomandiamo ai trader di derivati di utilizzare opzioni put USD/CNY a breve scadenza per intercettare un’ulteriore prosecuzione del movimento al ribasso. I pattern storici mostrano che quando la banca centrale imposta con continuità fixing giornalieri più forti del previsto, i tassi spot tendono ad allinearsi a tale indicazione, riducendo al contempo la volatilità intraday complessiva. Tuttavia, è opportuno prepararsi anche a possibili strette di liquidità sul mercato offshore del CNH, una tattica che la PBoC ha storicamente utilizzato per scoraggiare gli short seller speculativi.
Contesto di policy più ampio e posizionamento di mercato
Dobbiamo monitorare con attenzione i prossimi indicatori macro, soprattutto con la crescita del PIL cinese che viaggia intorno al 4,6%-4,8%, mantenendo pressione sulla banca centrale affinché immetta liquidità. Eventuali ulteriori aggiustamenti al coefficiente di riserva obbligatoria (RRR) o alla Medium-term Lending Facility (MLF) nelle prossime settimane avranno un impatto diretto sui rendimenti obbligazionari e sulla formazione dei prezzi valutari. Per chi opera su interest rate swap o forward valutari, restare allineati a questi cambiamenti di policy è cruciale, mentre la banca centrale bilancia crescita domestica e stabilità del cambio.
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