La People’s Bank of China (PBOC) ha fissato lunedì il tasso di parità centrale USD/CNY a 6,7873, in calo rispetto al 6,7878 di venerdì e in divergenza rispetto alla stima Reuters di 6,7382. Il fixing quotidiano ancora i parametri di negoziazione onshore del renminbi e si affianca al mandato più ampio della banca centrale in materia di stabilità dei prezzi — che include la stabilità del cambio — e di sostegno alla crescita economica, perseguendo al contempo riforme finanziarie volte ad aprire e sviluppare i mercati domestici.
La PBOC è di proprietà statale della Repubblica Popolare Cinese (RPC) e non è considerata un’istituzione autonoma. Il suo quadro di politica monetaria include strumenti come il tasso Reverse Repo a sette giorni, la Medium-term Lending Facility (MLF), gli interventi sul mercato dei cambi e il Reserve Requirement Ratio (RRR), mentre il Loan Prime Rate (LPR) resta il tasso di riferimento in Cina per influenzare i costi di finanziamento, i tassi sui depositi e il renminbi. La Cina consente l’attività bancaria privata, con 19 banche private operative; le maggiori sono i lender digitali WeBank e MYbank, e il settore è stato aperto nel 2014 a istituti domestici interamente capitalizzati da soggetti privati.
Strategia sul cambio e outlook valutario
Stiamo osservando la People’s Bank of China fissare il tasso di riferimento giornaliero USD/CNY a 6,7873, un livello che implica uno yuan più debole rispetto alla stima di mercato di 6,7382. Questo segnale suggerisce che i decisori cinesi siano a proprio agio con una valuta più debole per sostenere una competitività export in rallentamento. Gli operatori su derivati dovrebbero prepararsi a una maggiore volatilità degli asset denominati in yuan nelle prossime settimane.
I più recenti indicatori macroeconomici supportano questa impostazione accomodante: l’indice dei prezzi al consumo cinese fatica a superare lo 0,5% e i PMI manifatturieri si sono attestati in area 49,8, in territorio di contrazione. Storicamente, uno yuan più debole aiuta a compensare tali pressioni deflazionistiche domestiche rendendo i beni cinesi più economici per gli acquirenti globali. Riteniamo che questi dati macro deludenti manterranno una pressione fondamentale sul renminbi.
Sul fronte dei derivati valutari, raccomandiamo l’acquisto di opzioni call su USD/CNY per cogliere un ulteriore movimento al rialzo del cambio. Tuttavia, occorre restare vigili rispetto a improvvisi interventi delle banche di proprietà statale, che spesso entrano in azione per evitare una svalutazione disordinata della valuta. L’implementazione di strategie di risk-reversal può aiutarci a proteggerci da questi repentini rovesci di mercato guidati dal governo.
Politica dei tassi e implicazioni di trading
Sul versante dei tassi, ci aspettiamo ulteriori tagli al Loan Prime Rate per rilanciare il settore immobiliare in difficoltà. I trader di derivati dovrebbero valutare l’assunzione di posizioni receiver su swap a breve scadenza per beneficiare di questo ciclo di allentamento. Sarà importante monitorare da vicino le prossime operazioni di Medium-term Lending Facility per cogliere indicazioni sulle prossime mosse della banca centrale.
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