La People’s Bank of China ha fissato lunedì la parità centrale USD/CNY a 6,7948, in lieve rialzo rispetto al 6,7934 di venerdì e ulteriormente distante dalla stima Reuters di 6,7577. Il fixing orienta le condizioni di negoziazione onshore per la seduta successiva e si colloca nel più ampio quadro cinese di gestione della stabilità del cambio insieme ad altri obiettivi di politica monetaria.
Gli obiettivi dichiarati della PBoC sono la stabilità dei prezzi, incluso il tasso di cambio, e il sostegno alla crescita economica, perseguendo al contempo riforme finanziarie volte a sviluppare e aprire i mercati. È di proprietà statale sotto la Repubblica Popolare Cinese e non è un’istituzione autonoma; il Segretario del Comitato del Partito Comunista Cinese, nominato dal Presidente del Consiglio di Stato, influenza gestione e indirizzo, e Pan Gongsheng ricopre attualmente entrambi i ruoli. Tra gli strumenti di policy figurano il tasso Reverse Repo a sette giorni, la Medium-term Lending Facility, l’intervento sul mercato dei cambi e il coefficiente di riserva obbligatoria (RRR), mentre il Loan Prime Rate funge da benchmark che si trasmette a tassi su prestiti, mutui e risparmio e può influenzare il renminbi. La Cina conta 19 banche private, inclusi i lender digitali WeBank e MYbank, e dal 2014 è stato consentito al capitale privato di finanziare integralmente gli istituti domestici.
Volatilità dello yuan e raccomandazioni di trading
Con la PBoC che fissa il tasso centrale USD/CNY a 6,7948—più debole delle attese del mercato pari a 6,7577—consigliamo ai trader su derivati di prepararsi a un aumento della volatilità dello yuan. Questo scarto di quasi 400 pip suggerisce che la banca centrale è disposta a tollerare una valuta più debole per sostenere esportatori in difficoltà. Raccomandiamo l’acquisto di opzioni call USD/CNH a breve scadenza per capitalizzare questo slancio rialzista.
I dati recenti supportano questa visione ribassista sullo yuan, poiché la ripresa economica cinese resta disomogenea. Ad esempio, la crescita delle vendite al dettaglio domestiche ha rallentato di recente al 2,0%, evidenziando una domanda dei consumatori debole che spinge i policymaker a mantenere una politica monetaria accomodante. Le tendenze storiche mostrano che quando il fixing effettivo supera con continuità le stime, i tassi spot USD/CNY tendono a salire nelle due-tre settimane successive.
Differenziali dei tassi e strategie in opzioni
Va inoltre considerato l’ampliamento del differenziale dei tassi, soprattutto con il rendimento del Treasury USA a 10 anni intorno al 4,0% mentre l’equivalente cinese si colloca vicino al 2,1%. Questo spread favorisce naturalmente deflussi di capitale, rendendo molto interessante una strategia long sui futures USD/CNY. I trader dovrebbero strutturare posizioni lunghe con barriere knock-out per ridurre il costo del premio, proteggendosi al contempo da improvvisi interventi della PBoC.
Sul mercato delle opzioni, la volatilità implicita a un mese su USD/CNH è salita al 5,5%, segnalando che il mercato prezza oscillazioni più ampie. Riteniamo che l’utilizzo di bull call spread consenta di catturare il potenziale rialzo definendo il rischio massimo nel caso in cui le banche statali intervengano per attenuare il movimento. Monitorare da vicino lo scostamento quotidiano del fixing sarà il nostro principale indicatore per il timing di questi ingressi.
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