Le prospettive di crescita della Germania per il 2026 restano limitate dall’elevato costo dell’energia, con un’espansione annua stimata allo 0,6%. L’indice Ifo sul clima d’impresa è salito a 86,6 da 85,7, ma il dato riflette in larga parte risposte raccolte entro metà mese, prima dell’impennata del prezzo del petrolio nelle ultime due settimane; di conseguenza, il sondaggio potrebbe sovrastimare le condizioni attuali.
I prezzi del petrolio sono stati volatili, con il Brent in calo di circa 10 dollari nella mattinata citata rispetto a venerdì, ma ancora intorno a 90 dollari. Le prospettive di un rimbalzo dipendono dall’eventuale attenuarsi delle tensioni USA–Iran e dal mantenimento permanente dell’apertura dello Stretto di Hormuz; tuttavia, qualsiasi accordo è atteso richiedere tempo. In questo contesto, l’orizzonte si sposta maggiormente verso il 2027, con la crescita del prossimo anno prevista all’1,0%.
Strategie di trading in un contesto di volatilità del prezzo del petrolio
Con il Brent che oscilla intorno a 90 dollari al barile per via del persistente stallo nello Stretto di Hormuz, raccomandiamo ai trader di derivati di prepararsi a un’ulteriore volatilità dei prezzi del petrolio. Poiché i negoziati tra Stati Uniti e Iran saranno verosimilmente lunghi e accidentati, acquistare straddle o strangle su opzioni sul greggio è un modo efficace per intercettare questi movimenti improvvisi. Questa strategia consente di beneficiare di forti oscillazioni dei prezzi in entrambe le direzioni man mano che le notizie geopolitiche si susseguono nelle prossime settimane.
Suggeriamo di osservare con attenzione l’indice tedesco DAX, dove il recente ottimismo legato alla rilevazione Ifo di luglio a 86,6 è probabilmente eccessivo. L’aumento dell’indice si è verificato in gran parte prima dell’ultimo rialzo dei prezzi energetici, il che significa che gli utili delle aziende tedesche dovranno presto confrontarsi con la dura realtà di costi degli input elevati e persistenti. L’acquisto di opzioni put out-of-the-money sul DAX può proteggere i portafogli da un’imminente correzione al ribasso, man mano che il mercato incorpora queste condizioni.
Coperture su valute e derivati energetici
La debole previsione di crescita dello 0,6% per l’economia tedesca quest’anno contrasta nettamente con la maggiore tenuta di altre aree, mantenendo pressione sull’euro. Consigliamo ai trader di impostare posizioni corte su EUR/USD tramite opzioni settimanali o mensili per sfruttare l’ampliarsi del divario economico. Inoltre, con i PMI manifatturieri tedeschi ancora fiacchi in area metà-40, il potenziale di rialzo dell’euro resta fortemente limitato.
Per chi opera direttamente nel comparto energetico, è opportuno coprire l’esposizione utilizzando derivati europei su gas naturale (TTF) ed elettricità. Storicamente, prezzi del petrolio elevati trascinano al rialzo gas ed energia elettrica, con il rischio di comprimere ulteriormente i margini dell’industria tedesca nella seconda metà del 2026. Assumere posizioni lunghe tramite opzioni call sui future TTF può fungere da valida copertura proxy contro una più ampia debolezza dell’azionario europeo nel prossimo mese.
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