La Fed segnala ulteriori strette mentre il dollaro si rafforza; aumentano i rischi d’inflazione per la BoE e le probabilità di un rialzo in Nuova Zelanda

by VT Markets
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Sep 17, 2026

La Federal Reserve ha alzato l’intervallo obiettivo al 3,75%-4% dal 3,5%-3,75% nel suo primo rialzo in tre anni, con voto unanime. Le proiezioni aggiornate del “dot plot” mostrano che 16 dei 18 policymaker si attendono un ulteriore intervento quest’anno, mentre otto vedono anche un terzo e ultimo aumento nel 2027. Dal 2028 il profilo passa a un allentamento ma si chiude su un tasso neutrale più alto al 3,25%. La Fed ha descritto il passo come “rimuovere una dose di accomodamento”, suggerendo che la politica non è ancora restrittiva; le sue previsioni mantengono crescita sopra il potenziale, disoccupazione sotto l’equilibrio e inflazione sopra il 2% fino al 2029. Si sono adeguati anche prezzi di mercato e asset: i rendimenti sul tratto breve sono saliti di oltre 7 pb ai massimi da luglio 2024; i money market sono divisi su ottobre ma più orientati su dicembre, con due ulteriori rialzi scontati entro metà 2027. Il dollaro si è rafforzato, spingendo EUR/USD sotto 1,15 a circa 1,1466.

Bank Of England Faces Rising Inflation Forecasts

La decisione della Bank of England segue nuovi input sull’inflazione nel Regno Unito: le previsioni della Food and Drink Federation collocano l’inflazione alimentare vicino al 4% entro Natale e una media del 5,5% nel 2027, contro l’ipotesi BoE del 3,5% a fine anno, mentre Bloomberg stima che le bollette energetiche delle famiglie possano aumentare di circa il 25% quando Ofgem reimposterà i tetti a gennaio, una mossa che potrebbe portare l’inflazione headline sopra il 4% nel 2027. I money market britannici prezzano poco meno di 100 pb di tightening nei prossimi 12 mesi e il Daily Telegraph riporta piani per fermare le vendite attive di gilt a 20 e 30 anni mentre il quantitative tightening annuo rallenta a 50 miliardi di sterline da 70 miliardi.

New Zealand GDP Performance And Rate Hike Prospects

In Nuova Zelanda, il PIL è salito dello 0,2% t/t nel secondo trimestre 2026 rispetto allo 0,1% del consenso, dopo lo 0,9% nel primo trimestre; la crescita a/a è stata del 2,6%, con le costruzioni in aumento del 2,7% t/t, trasporti/poste/magazzinaggio in calo dell’1,7% e commercio al dettaglio/alloggio in calo dell’1%. La spesa dei consumatori è cresciuta dello 0,1% t/t, la formazione lorda di capitale fisso dell’1,5%, le esportazioni del 3,3% e le importazioni sono scese dello 0,8%, facendo salire le probabilità implicite di un rialzo RBNZ di 25 pb in ottobre al 65% dal 50%, mentre NZD/USD si avvicinava a 0,57.

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