La Federal Reserve annuncerà la decisione sui tassi alle 18:00 GMT di mercoledì, seguita da una conferenza stampa alle 18:30 GMT. I mercati si attendono che il FOMC mantenga i tassi al 3,5%-3,75% per la quinta riunione consecutiva a luglio, anche se il CME FedWatch Tool attribuisce una probabilità di quasi il 30% a un rialzo di 25 pb, in aumento dal 15% di una settimana fa. Il petrolio è rientrato nel dibattito sull’inflazione: dopo essere sceso di circa il 35% da maggio a fine giugno, il WTI è risalito sopra 90 dollari da 67 dollari a inizio luglio, mentre gli attacchi USA-Iran hanno interrotto l’operatività nello Stretto di Hormuz, e resta in rialzo di quasi il 20% questo mese dopo un parziale ritracciamento.
I dati OCBC indicavano probabilità di rialzo a luglio al 10% dopo letture dell’inflazione USA contenute, prima di risalire al 35% con l’aumento del petrolio; il suo framework richiama inoltre circa 55 pb di inasprimento cumulato prezzato fino a metà 2027. Una mossa a sorpresa di 25 pb probabilmente rafforzerebbe il dollaro e spingerebbe EUR/USD al ribasso, mentre una pausa sposterebbe l’attenzione su eventuali dissensi e sulla comunicazione. La precedente testimonianza di Warsh ha ottenuto 5,4/10 sullo Speechtracker di FXS. Sul piano tecnico, i supporti di EUR/USD sono indicati a 1,1280, 1,1160 e 1,1000, con resistenze a 1,1460-1,1490, 1,1570 e 1,1635.
Volatilità sul mercato dei derivati in vista della decisione della Fed
Dobbiamo prepararci oggi a una volatilità elevata sul mercato dei derivati, mentre la Federal Reserve annuncia la decisione sui tassi. Sebbene una pausa di politica monetaria al 3,5%–3,75% sia lo scenario di base, la probabilità di un rialzo a sorpresa di 25 punti base è salita a quasi il 30%, dal 15% della scorsa settimana. Raccomandiamo ai trader di opzioni di valutare l’acquisto di straddle sul dollaro USA per catturare movimenti bruschi nel breve termine indipendentemente dall’esito finale della Fed.
Il principale motore di questa improvvisa incertezza è il balzo del 20% del greggio WTI in questo mese, che di recente ha superato la soglia dei 90 dollari al barile. Storicamente, shock energetici di questa entità, simili alle interruzioni dell’offerta osservate a inizio 2022, hanno costretto le banche centrali a cicli di inasprimento aggressivi per evitare un’inflazione secondaria persistente. Riteniamo che gli operatori sui derivati dovrebbero coprire portafogli azionari long con futures short a breve scadenza o con opzioni put sui principali indici azionari per proteggersi da questo rischio più “hawkish”.
Strategie di trading su valute ed energia
Per i trader di derivati valutari, la coppia EUR/USD è attualmente compressa in un range ristretto sotto la media mobile a 50 giorni in area 1,1460. Se la Fed dovesse sorprendere oggi con un messaggio più restrittivo, ci aspettiamo una rapida rottura al ribasso verso il supporto chiave di 1,1280. L’acquisto di opzioni put out-of-the-money sull’euro potrebbe offrire un payoff fortemente asimmetrico se il dollaro USA dovesse riacquistare slancio rialzista nelle prossime settimane.
Occorre inoltre monitorare da vicino il mercato delle opzioni sull’energia, dove la volatilità implicita del WTI è aumentata a causa del blocco dell’attività navale nello Stretto di Hormuz. Poiché le tregue geopolitiche sono notoriamente fragili, suggeriamo di strutturare bull call spread sul greggio per beneficiare di possibili nuove escalation senza esporsi a un impiego di capitale illimitato. Questa strategia ci protegge da correzioni improvvise al ribasso, mantenendo aperto il potenziale di rialzo nel caso in cui il petrolio torni verso 100 dollari.
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