Il Kospi sudcoreano è sceso di oltre il 10% durante la notte, con SK Hynix in calo di quasi il 15% e Samsung Electronics in ribasso del 13%, anche mentre i future sul Dow Jones Industrial Average salivano di circa l’1% e i future sull’S&P 500 erano più o meno piatti. L’articolo inquadra questa divergenza come una storia di correlazione: la volatilità dell’indice viene smorzata meccanicamente quando i movimenti dei singoli componenti non si muovono all’unisono. Martedì, il Cboe S&P 500 Constituent Volatility Index (VIXEQ) è stato scambiato di poco sopra 50, mentre il Cboe 3-Month Implied Correlation Index (COR3M) era appena sotto 9; con la radice quadrata del 9% vicina a 0,3, questa aritmetica viene utilizzata per spiegare un VIX intorno a 19.
Metriche di volatilità, correlazione e dispersione
Le quotazioni forward mostrano tensione più che calma. Il Cboe S&P 500 Dispersion Index (DSPX) era vicino a 47 rispetto a un range a 52 settimane di circa 26-50, descritto come un massimo di sei anni e sopra il picco di aprile 2025, quando il VIX scambiava a 60. La dispersione realizzata viene presentata come concentrata nell’Information Technology a circa il 3,85% contro circa il 2,05% nel resto, mentre altri indicatori citati includono COR1M in rialzo di circa il 37% da area 6, un divario VIXEQ-VIX vicino a 34 punti e il Cboe SKEW intorno a 147. Tra i movimenti dei titoli elencati: SpaceX (SPCX) in calo di circa il 51% dai massimi post-quotazione, Alphabet (GOOGL) in calo del 6%, Tesla (TSLA) in ribasso del 13% e Nvidia (NVDA) in flessione del 5%, a fronte di utili del secondo trimestre dell’S&P 500 che indicano una crescita di circa il 26% su base annua; il prossimo punto di attenzione è il FOMC del 29 luglio, con probabilità per settembre prezzate vicino all’80%.
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