I dati preliminari di Taiwan per il secondo trimestre hanno mostrato una moderazione della crescita del PIL al 12,9% su base annua dal 14,5% del primo trimestre, mentre la dinamica su base trimestrale annualizzata destagionalizzata (QoQ saar) è rimasta solida al 9,9% rispetto al 6,9% precedente. La composizione si è spostata: le esportazioni nette hanno aggiunto 5,8 punti percentuali alla crescita complessiva, ma la domanda interna ha contribuito per 7,1 punti percentuali, la prima volta in cinque trimestri in cui quest’ultima ha superato la prima. Le previsioni di crescita del PIL per il 2026 e il 2027 restano rispettivamente al 9,4% e al 4,5%, in riferimento a una transizione da un’espansione trainata dall’IA verso un ritmo più normalizzato dal 2H26 al 2027.
I dati vengono interpretati come coerenti con una mossa della banca centrale più avanti nel 2026, con l’inflazione CPI prevista rimanere in un intervallo del 2–2,5% su base annua fino al 2H26. Un incremento di 12,5 pb nel 4Q porterebbe il tasso di sconto ufficiale al 2,125%. Le condizioni di mercato restano tese: il TAIEX è in calo del 10% rispetto al picco di fine giugno, e le vendite nette estere sul TAIEX hanno totalizzato 23 miliardi di dollari a luglio, in un contesto che ha incluso volatilità sul KOSPI.
Implicazioni per i mercati azionari e valutari
Riteniamo che gli operatori sui derivati debbano prepararsi a una volatilità persistente sul mercato azionario taiwanese acquistando put protettive o assumendo posizioni corte sui future del TAIEX. Con gli investitori esteri che hanno scaricato un ammontare ingente di 23 miliardi di dollari di azioni locali soltanto a luglio, l’indice è già sceso del 10% dai massimi di giugno. Questa forte fuga di capitali richiama precedenti correzioni del comparto tecnologico, suggerendo ulteriori rischi di ribasso per l’indice taiwanese ad alta esposizione ai semiconduttori nelle prossime settimane.
Alla luce di questi consistenti deflussi di capitale, raccomandiamo di posizionarsi per un ulteriore indebolimento del dollaro di Taiwan (TWD) tramite forward o opzioni FX. Storicamente, vendite azionarie di questa portata esercitano una forte pressione al ribasso sulla valuta, in modo analogo alle spinte di deprezzamento osservate durante la correzione globale del tech nel 2022. L’acquisto di opzioni call su USD/TWD offre un modo asimmetrico per sfruttare questa tensione valutaria mentre la liquidità continua a irrigidirsi.
Outlook su reddito fisso e politica monetaria
Sul reddito fisso, suggeriamo di pagare fisso sugli interest rate swap o di assumere posizioni corte sui future sui titoli di Stato taiwanesi. Una domanda interna robusta e un’inflazione persistente, prevista oscillare tra il 2,0% e il 2,5%, potranno verosimilmente indurre la banca centrale ad alzare i tassi di 12,5 punti base nel quarto trimestre. I rendimenti del titolo di Stato taiwanese decennale, che storicamente seguono da vicino le fasi di restrizione monetaria, appaiono destinati a salire con l’avvicinarsi del tasso di sconto al 2,125%.
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