Le retribuzioni medie nel Regno Unito, includendo i bonus, sono aumentate del 4,3% su base annua nei tre mesi fino a maggio, risultando inferiori al consensus del 4,5%. I dati indicano un ritmo di crescita salariale più morbido di quanto i mercati avessero previsto, pur restando le dinamiche retributive elevate secondo gli standard recenti.
L’ultimo dato segue una sequenza in cui le pressioni salariali si sono attenuate dai picchi precedenti e confluirà nelle valutazioni sulla persistenza dell’inflazione domestica e sulle prospettive dei tassi nel Regno Unito. Con un risultato sotto le attese, l’attenzione è destinata a spostarsi sul fatto che le prossime pubblicazioni sul mercato del lavoro confermino un ulteriore raffreddamento dello slancio dei salari.
Pressioni per tagli dei tassi in aumento e reazioni di mercato
Ci aspettiamo che la Bank of England affronti pressioni crescenti per tagliare i tassi di interesse dopo questi dati salariali più deboli del previsto. Con la crescita delle retribuzioni di maggio al 4,3%, sotto il 4,5% stimato, le pressioni inflazionistiche domestiche che hanno afflitto l’economia britannica stanno chiaramente diminuendo. Questa decelerazione a sorpresa offre al Monetary Policy Committee una giustificazione molto più solida per allentare la politica monetaria nelle prossime riunioni.
In qualità di trader su derivati, dovremmo prepararci a uno spostamento verso il basso della curva dei rendimenti in sterline nelle prossime settimane. I future Short Sterling e SONIA (Sterling Overnight Index Average) hanno un’elevata probabilità di salire, man mano che i mercati prezzano in modo aggressivo una maggiore probabilità di tagli dei tassi. Dovremmo valutare la costruzione di posizioni long sui future SONIA a tre mesi per capitalizzare questo cambiamento delle aspettative sui tassi.
Sterlina, azioni e implicazioni per la strategia di trading
La sterlina britannica è inoltre esposta a pressioni ribassiste, mentre i differenziali di rendimento si orientano contro la valuta. Dovremmo cercare opportunità per andare short su GBP contro dollaro USA ed евро, soprattutto perché Federal Reserve e BCE stanno attraversando traiettorie economiche differenti. Vendere GBP/USD sui rimbalzi potrebbe generare rendimenti costanti, mentre i trader si adeguano a una Bank of England meno aggressiva.
Infine, prevediamo un sostegno per le azioni sensibili ai tassi d’interesse, in particolare nel FTSE 250. Costi di finanziamento più bassi tendono a rivitalizzare i titoli UK a media capitalizzazione, che storicamente hanno sottoperformato nei periodi di tassi elevati. Dovremmo puntare a posizioni long su opzioni sugli indici FTSE o su settori sensibili ai tassi, come i costruttori di case e le società immobiliari quotate (REIT), per sfruttare questa onda favorevole.
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