La BCE ha lasciato invariati i tre tassi di riferimento nella riunione di luglio, mantenendo il tasso sui depositi al 2,25% in linea con il consenso e con le attese incorporate nei prezzi di mercato. Christine Lagarde ha affermato che, dopo i recenti movimenti dei prezzi dell’energia, le prospettive economiche sono tornate allo scenario di base di giugno e che anche la valutazione dei rischi è di nuovo allineata a giugno, dopo i commenti alla conferenza di Sintra secondo cui i rischi erano “più bilanciati”.
Lagarde ha mantenuto piena opzionalità sul percorso futuro dei tassi e ha evitato qualsiasi pre-impegno. I mercati non hanno mostrato reazioni alla decisione. È stata delineata un’aspettativa di un ultimo rialzo di 25 pb a settembre, che porterebbe il tasso sui depositi al 2,50%.
Implicazioni di trading di un tasso stabile e della piena opzionalità
Con la BCE che a luglio ha mantenuto il tasso sui depositi fermo al 2,25%, riteniamo che i trader sui derivati debbano prepararsi a un ultimo rialzo dei tassi di 25 punti base a settembre. Poiché il mercato ha reagito in modo quasi nullo al tono neutrale della presidente Lagarde, i contratti sui tassi a breve termine stanno attualmente prezzando in modo insufficiente questa mossa probabile. Consigliamo di costruire posizioni che beneficiano di rendimenti in aumento, prima che i dati macroeconomici di agosto spostino il consenso di mercato.
Posizionamento in vista della decisione di settembre
Storicamente, le pause con “piena opzionalità” spesso portano a bruschi aggiustamenti di mercato una volta pubblicati nuovi dati sull’inflazione dell’Eurozona. Attualmente, l’inflazione core dei servizi nell’Eurozona resta rigida intorno al 2,9%, elemento che potrebbe facilmente spingere la banca centrale ad agire. I trader possono utilizzare swap sull’Euro Overnight Index Average (EONIA) o sull’Euro Short-Term Rate (€STR) per sfruttare questo disallineamento, dato che le quotazioni correnti non riflettono pienamente un rialzo fino al 2,50%.
Suggeriamo di acquistare opzioni put sui future Euribor di settembre per posizionarsi su questo aumento dei tassi. Poiché la volatilità di mercato è relativamente bassa in questa fase, queste opzioni difensive risultano più economiche da acquistare rispetto alla norma. Adottare questi passi nelle prossime settimane ci consentirà di intercettare l’aggiustamento dei rendimenti prima che il mercato più ampio reagisca alla decisione di settembre della BCE.
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