La Banca centrale europea ha alzato i tre tassi di riferimento di 25 pb nella riunione del 10 settembre, portando il tasso sui depositi al 2,50%, quello sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,65% e quello sulla marginal lending facility al 2,90%. La mossa era ampiamente attesa, ma la comunicazione a corredo ha indicato una funzione di reazione più ferma mentre il conflitto in Medio Oriente continua a generare pressioni inflazionistiche legate all’energia, con l’inflazione vista rimanere sopra il target per un periodo prolungato nonostante una maggiore incertezza sulla crescita.
Lo scenario base aggiornato di UOB prevede che la BCE faccia una pausa a ottobre, pur considerandola una riunione “live”, prima di un ulteriore rialzo di 25 pb a dicembre che porterebbe il tasso sui depositi al 2,75%. Lo scenario di rischio è sbilanciato verso un’azione più anticipata se i prezzi energetici dovessero aumentare ulteriormente o se gli effetti di secondo impatto diventassero più radicati tramite salari e prezzi sottostanti.
Implicazioni per i trader di derivati e la volatilità dei tassi
Dopo il rialzo dei tassi di 25 punti base della BCE di ieri, che ha portato il tasso sui depositi al 2,50%, riteniamo che i trader di derivati debbano adeguare rapidamente i portafogli in vista di un autunno più “hawkish”. L’attenzione della banca centrale agli shock energetici legati al Medio Oriente suggerisce che i rischi sull’inflazione restano orientati al rialzo. Con la riunione di ottobre ora ufficialmente “live”, la volatilità dei tassi a breve è destinata ad aumentare nelle prossime settimane.
Raccomandiamo ai trader di guardare con attenzione ai future Euribor di dicembre e alle opzioni su €STR per coprirsi dal rischio di un rialzo più anticipato del previsto. L’attuale pricing di mercato potrebbe sottostimare la probabilità di un intervento a ottobre, soprattutto se le pressioni energetiche globali dovessero intensificarsi. Storicamente, quando la BCE passa a un’impostazione di riunione “live”, la volatilità implicita nelle opzioni sui tassi a breve aumenta in media del 15%-20%.
Mercati energetici, dati sui salari e strategie di trading
Poiché l’energia è il principale motore di questa svolta più restrittiva, le strategie di trading dovrebbero monitorare da vicino il Brent e i future sul gas naturale olandese TTF. Il Brent ha recentemente mostrato una volatilità elevata e qualsiasi ritorno sostenuto verso l’area degli 85 dollari al barile probabilmente innescherebbe una risposta più rapida della BCE. Suggeriamo l’utilizzo di bull call spread su opzioni energetiche per cogliere il potenziale rialzista derivante da questi catalizzatori inflazionistici persistenti.
I trader dovrebbero inoltre seguire i prossimi dati sulla crescita dei salari nell’Eurozona e le letture dell’inflazione core sottostante. Se la dinamica salariale dovesse rimanere rigida sopra la soglia del 4%, la BCE subirebbe forti pressioni per portare il tasso sui depositi al 2,75% prima di dicembre. Un posizionamento per una curva dei rendimenti tedesca più piatta tramite interest rate swap denominati in euro potrebbe proteggere i portafogli mentre i rendimenti a breve reagiscono a tali pressioni salariali.
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