Ci si attende che la Banca Nazionale di Polonia mantenga invariato il tasso base al 3,75% nella riunione di luglio, un orientamento già scontato dai forward. I dati sull’inflazione si sono raffreddati: il CPI headline è sceso al 2,5% a/a a giugno e la variazione mese su mese è tornata negativa, mentre la dinamica destagionalizzata e “smussata” viene descritta come prossima allo zero. Con prezzi dell’energia più bassi e la disinflazione su alimentari ed energia tornata a farsi sentire, la precedente narrativa di un nuovo ciclo di rialzi si è attenuata.
Il pricing sui FRA, che in precedenza incorporava la possibilità di rialzi più avanti nel 2026, è stato ridimensionato e il dibattito si è spostato verso potenziali tagli a partire dal quarto trimestre; marzo 2027 viene inoltre indicato come possibile data di avvio dell’allentamento. Resta un cuscinetto di tassi reali positivi, ma sono venute meno le aspettative che possa ampliarsi tramite rialzi, il che implica un premio di carry più contenuto se i mercati tornassero a orientarsi verso l’allentamento. La Banca Nazionale Ceca viene descritta come portatrice di un’impostazione restrittiva più credibile, aprendo la strada a una possibile sottoperformance del PLN rispetto al CZK qualora il MPC fornisca indicazioni neutrali e dipendenti dai dati.
La Polonia resta ferma mentre l’inflazione rallenta
Riteniamo che la Banca Nazionale di Polonia mantenga il tasso di riferimento al 3,75% nella riunione di luglio di oggi. Il principale fattore è il rallentamento dell’inflazione, con gli ultimi dati ufficiali che confermano per giugno un CPI headline su base annua pari a soli 2,5%. Questo cambiamento nella dinamica dei prezzi elimina di fatto qualsiasi pressione sulla banca centrale affinché prenda in considerazione ulteriori strette.
La narrativa di mercato si è completamente ribaltata nell’ultimo mese. Dove i forward rate agreement prezzavano in passato una piccola probabilità di un rialzo dei tassi più avanti nel 2026, ora riflettono un percorso di politica monetaria stabile. Riteniamo che la discussione sia destinata a spostarsi verso un potenziale allentamento, con alcuni operatori che già speculano su tagli dei tassi a partire dall’inizio del 2027.
Questo cambiamento erode uno dei pochi pilastri di supporto rimasti per lo zloty. Sebbene la Polonia mantenga un tasso d’interesse reale positivo intorno all’1,25%, la prospettiva di un ampliamento di tale premio è scomparsa. Man mano che le discussioni sui tagli dei tassi guadagnano slancio, l’appeal dello zloty nelle strategie di carry trade diminuirà ulteriormente.
Il CZK sovraperforma, focus sulle strategie di trading
Al contrario, la Banca Nazionale Ceca mantiene un orientamento più restrittivo, mantenendo il tasso di policy al 4,00% per contrastare un’inflazione più ostinata, recentemente attestatasi al 3,1%. Questa crescente divergenza di politica monetaria rafforza le prospettive della corona ceca rispetto allo zloty. Ci aspettiamo che una guidance neutrale da parte della Polonia oggi rafforzi la probabile sottoperformance dello zloty.
Per i trader di derivati, questo contesto suggerisce posizionamenti per una debolezza del PLN contro il CZK nelle prossime settimane. Valuteremmo l’uso di FX forward per strutturare un pair trade short PLN e long CZK. In alternativa, l’acquisto di opzioni call su EUR/PLN potrebbe offrire un modo per beneficiare di un indebolimento dello zloty mantenendo sotto controllo il rischio.
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