Il ministro delle Finanze giapponese Satsuki Katayama ha dichiarato mercoledì che le autorità sono pronte ad adottare le misure necessarie sul mercato dei cambi qualora si rendesse necessario, rifiutandosi però di commentare specifici livelli valutari. Le sue dichiarazioni sono arrivate mentre descriveva la situazione tra Stati Uniti e Iran come diventata molto impegnativa.
Sul mercato, al momento della stesura USD/JPY cedeva lo 0,02% nella giornata a 163,15. I commenti non hanno fornito dettagli su tempistiche o forma di un’eventuale azione, né sono stati indicati livelli-obiettivo.
Rischi di intervento valutario e preparazione del mercato
Stiamo osservando USD/JPY oscillare vicino ai massimi storici di 163,15, mettendo il Ministero delle Finanze giapponese in stato di massima allerta per un intervento valutario diretto. Guardando alle azioni passate, come il massiccio intervento da 9,8 trilioni di yen (62 miliardi di dollari) a metà 2024 quando lo yen toccò i minimi precedenti, sappiamo che le autorità agiranno in modo aggressivo se la valuta dovesse deprezzarsi troppo rapidamente. Ci aspettiamo un’azione simile, improvvisa e di ampia portata nelle prossime settimane per difendere lo yen, rendendo molto rischiose le posizioni long sul dollaro.
Per prepararsi, raccomandiamo ai trader di derivati di acquistare opzioni put USD/JPY out-of-the-money per beneficiare di un improvviso calo del cambio. I dati attuali sulle opzioni mostrano che la volatilità implicita di breve termine è relativamente a buon mercato, offrendo un punto d’ingresso interessante per strategie long volatility come gli straddle. Suggeriamo di puntare su scadenze delle opzioni tra due e quattro settimane per catturare l’elevata probabilità di un intervento ufficiale in questa fase di pressione estrema.
Tensioni geopolitiche e flussi di “bene rifugio” sullo yen
Il peggioramento della situazione geopolitica tra Stati Uniti e Iran aggiunge un ulteriore livello di rischio, che potrebbe innescare improvvisi flussi “bene rifugio” verso la valuta giapponese. Sebbene l’aumento dei prezzi dell’energia legato alle tensioni in Medio Oriente di solito penalizzi lo yen, uno shock geopolitico severo potrebbe provocare un rapido smontaggio delle operazioni di carry trade short yen. Riteniamo che mantenere limiti di rischio rigorosi e utilizzare le opzioni invece del trading sul mercato spot sia il modo più sicuro per muoversi in questo contesto volatile.
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