Thomas Kaplan, presidente e CIO di The Electrum Group, ha dichiarato a Kitco News che vede l’oro moltiplicarsi di dieci volte fino ad arrivare potenzialmente a 50.000 dollari, citando anche un intervallo tra 30.000 e 40.000 dollari. Non ha indicato una tempistica, ma ha descritto un’onda lunga su oro e argento con ulteriori massimi davanti, evitando però di sbilanciarsi sul fatto che l’ultima correzione abbia già segnato il minimo. The Electrum Group, advisory e asset manager focalizzato sulle risorse naturali, gestisce circa 2,5 miliardi di dollari di masse e Kaplan è anche il più grande collezionista privato di opere di Rembrandt.
Kaplan ha affermato di essere entrato su oro e argento nel 2007, dopo la vendita dell’azienda energetica di famiglia, quando l’oro era intorno a 550-600 dollari l’oncia. Ha richiamato una precedente aspettativa di rialzo dell’oro dall’area 500 dollari a 3.000-5.000, con un possibile ritracciamento a 3.000 prima di tornare a 5.000 e riprendere poi la salita. Parlando dei drawdown di mercato, ha paragonato la recente correzione al “Black Friday” del 1987, citando un crollo del 36% che in seguito è diventato quasi impercettibile sui grafici di lungo periodo, e ha tracciato un parallelo con le condizioni precedenti al crack del 2008.
Dinamiche strutturali del bull market dell’oro
Riteniamo che l’oro stia entrando in un rialzo storico, pluridecennale, che potrebbe alla fine spingere i prezzi fino a dieci volte i livelli attuali. Tentare di individuare con precisione il minimo delle recenti correzioni di mercato è un esercizio sterile, ma la traiettoria rialzista di lungo periodo è chiara. In qualità di trader di derivati, dobbiamo guardare oltre il rumore quotidiano e posizionarci per questo enorme cambiamento strutturale.
Dati recenti del World Gold Council mostrano che le banche centrali globali hanno acquistato oltre 1.000 tonnellate d’oro l’anno negli ultimi anni, una tendenza che continua a sostenere il “pavimento” dell’asset. Inoltre, con il mutamento del contesto globale dei tassi d’interesse nel 2024 e nel 2025, gli ETF sull’oro hanno registrato afflussi positivi e sostenuti. Questo forte supporto istituzionale rende ogni flessione di breve periodo un punto d’ingresso particolarmente interessante per puntate rialziste.
Strategie in opzioni per catturare l’onda lunga
Nelle prossime settimane, raccomandiamo ai trader di derivati di utilizzare call di lungo periodo, o LEAPs, per intercettare quest’onda lunga senza farsi “buttare fuori” dalla volatilità di breve. L’impiego di bull call spread può inoltre aiutare a gestire il costo delle operazioni, proteggendo al contempo da ritracciamenti improvvisi e temporanei. Concentrandosi su scadenze tra mesi o addirittura anni, possiamo cavalcare quest’onda macro fino al suo pieno potenziale.
Guardando al contesto pre-crash del 2007, l’oro è salito da circa 600 dollari fino a un picco vicino a 1.900 nel 2011, dimostrando quanto possano essere esplosivi questi spostamenti difensivi. Proprio come i piccoli “blip” di mercato del 1987, le attuali fasi di consolidamento dei prezzi probabilmente appariranno come minuscoli punti quasi invisibili su un grafico di lungo periodo tra qualche anno. Dovremmo considerare i ribassi attuali non come un segnale di debolezza, ma come una rara seconda occasione per incrementare l’esposizione long.
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