Si prevede un rallentamento del CPI britannico a giugno, con l’inflazione headline attesa al 2,7% su base annua, a fronte di una view di mercato al 2,7%, di una proiezione della Bank of England al 3,1% e del 2,8% precedente. L’inflazione dei servizi è ancora vista solida al 3,6% contro il 3,5% del mercato e il 3,6% della BoE, in calo dal 3,7%, mentre il CPI core è stimato al 2,6%, in linea con il consenso, dato che i beni core mostrano pochi movimenti.
Dinamiche di energia e carburanti
In assenza di un aggiustamento Ofgem ai prezzi di elettricità e gas a giugno, il principale driver è rappresentato dai carburanti: il costo della benzina è atteso in calo su base mensile, anche se l’inflazione dei carburanti resta elevata al 21,3% su base annua. Includendo elettricità e gas, l’inflazione energetica è prevista in aumento al 5,9%.
Rischi e incertezza di mercato
La data di rilevazione dei prezzi dell’ONS aggiunge incertezza: se le tariffe aeree dovessero risultare più basse, l’inflazione dei servizi potrebbe scendere al 3,5% e il core al 2,5%. I rischi si spostano quindi su un ulteriore trasferimento ai prezzi (pass-through) della modifica del price cap Ofgem di luglio e su potenziali effetti di secondo round legati ai salari, che finirebbero per influenzare le valutazioni sul Bank Rate.
Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.