L’Indice dei Prezzi al Consumo (CPI) complessivo del Canada è aumentato del 2,8% su base annua a giugno, in rallentamento dal 3,2% di maggio e sotto le attese di mercato. I prezzi sono scesi dello 0,4% su base mensile, mentre la misura destagionalizzata ha registrato un calo dello 0,1%. La misura core preferita dalla Bank of Canada, che esclude componenti volatili come alimentari ed energia, è salita del 2,1% rispetto a un anno prima ed è aumentata dello 0,1% rispetto a maggio.
Tra gli altri indicatori della Bank of Canada, il CPI “Common” è rallentato al 2,6% dal 2,7%, il CPI “Trimmed” è sceso all’1,8% dal 2,0% e il CPI “Median” si è raffreddato all’1,9% dal 2,1%. Il comunicato ha attribuito la lettura più morbida del dato complessivo al fatto che i prezzi della benzina sono aumentati a un ritmo annuo più lento, e ha indicato che il CPI al netto della benzina è rimasto al 2,2% su base annua. Sui mercati, il Dollaro canadese si è indebolito, spingendo USD/CAD di nuovo verso l’area di 1,4050 dopo aver recuperato parte del calo di inizio mese.
Implicazioni per la politica monetaria e le aspettative sui tassi
Stiamo osservando un chiaro raffreddamento dell’inflazione canadese, con il CPI di giugno sceso al 2,8% dal 3,2% di maggio. Questa tendenza al ribasso, soprattutto con l’inflazione core vicina all’obiettivo della Bank of Canada al 2,1%, suggerisce che i policymaker hanno ampio margine per ridurre i tassi di interesse. Per questo, ci aspettiamo che la banca centrale propenda per ulteriori tagli dei tassi nelle prossime settimane.
Strategie e operazioni di mercato in un contesto di inflazione più debole
Per capitalizzare questo scenario, raccomandiamo ai trader su derivati di concentrarsi su opzioni call long su USD/CAD. La coppia valutaria è recentemente risalita verso il livello di 1,4050 e un Dollaro canadese più debole è probabilmente destinato a persistere, man mano che crescono le aspettative di tagli dei tassi. L’acquisto di opzioni put su CAD con scadenza nei prossimi 30-60 giorni offre un modo strategico per sfruttare questo momentum rialzista.
Suggeriamo inoltre di monitorare con attenzione i derivati sui tassi d’interesse canadesi a breve termine (STIR), come i futures collegati al Canadian Overnight Repo Rate Average (CORRA). Storicamente, quando l’inflazione headline scende sotto il 3% e le misure core arretrano, i derivati sul reddito fisso tendono a rimbalzare mentre i rendimenti crollano. Posizionarsi per rendimenti più bassi andando long su questi futures sui tassi potrebbe dare risultati solidi, man mano che il mercato prezza una banca centrale più dovish.
Infine, l’inflazione in raffreddamento e la discesa dei rendimenti rendono interessanti anche le opzioni sull’oro nelle prossime settimane. Riteniamo che acquistare opzioni call sull’oro sia una mossa sensata in questa fase, poiché un minore costo opportunità tende tradizionalmente a sostenere il metallo prezioso durante i cicli di allentamento. Storicamente, l’oro ha performato in modo particolarmente positivo quando le banche centrali globali passano a una fase di taglio dei tassi.
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