Secondo Société Générale, l’inflazione canadese più morbida di giugno ha frenato il rimbalzo del CAD da 1,4250 verso 1,40 per USD, lasciando la mean-reversion esposta, dopo che la coppia non è riuscita a riconquistare la media mobile a 50 giorni in area 1,3991. L’inflazione headline (CPI) è scesa al 2,8% a/a e l’inflazione core è arretrata all’1,8%, il livello più basso da dicembre 2020; ciò è in linea con la view della Bank of Canada secondo cui l’inflazione dovrebbe rimanere elevata a giugno prima di raffreddarsi gradualmente verso il 2% a inizio 2027. Il tasso di policy della banca viene descritto come appropriato, mentre i money market prezzano 18 pb di tightening in sei mesi, in linea con la RBA ma sotto l’ECB a +45 pb, la Fed a +42 pb e la BoE a +41 pb.
Le misure sul commercio aggiungono pressione dopo l’introduzione da parte degli USA di nuovi dazi del 50% su 20 miliardi di dollari di beni canadesi. Anche i differenziali di tasso si sono mossi: lo spread 2Y UST/GCAN si è allargato di 6 pb a 136 pb, dopo essersi in precedenza ristretto da 142 pb. Sul grafico, una rottura di 1,3970 indicherebbe un movimento verso i minimi di maggio a 1,3870/1,3850, mentre 1,4150/1,4175 è indicata come resistenza intermedia.
Rischi di volatilità sul Dollaro canadese
Consigliamo ai trader di derivati di prepararsi a un aumento della volatilità sul Dollaro canadese (CAD) nelle prossime settimane, poiché inflazione debole e nuove barriere commerciali stanno alterando le dinamiche tipiche di mercato. Il raffreddamento dell’inflazione headline del Canada al 2,8% e il calo del core CPI all’1,8% hanno ridotto qualsiasi pressione sulla Bank of Canada per un ulteriore irrigidimento della politica monetaria, soprattutto con i money market che prezzano appena 18 punti base di rialzi. Di conseguenza, la ripresa del CAD contro il Dollaro USA (USD) si è arrestata, senza riuscire a recuperare la media mobile a 50 giorni a 1,3991.
Strategie di trading e implicazioni di policy
Con l’allargamento a 136 punti base dello spread tra i rendimenti dei Treasury USA a 2 anni e i titoli di Stato canadesi a 2 anni, vediamo una forte spinta fondamentale a favore dell’USD rispetto al CAD. I trader potrebbero valutare l’acquisto di opzioni call su USD/CAD o bull call spread sui ribassi, in particolare se il cross resta sopra il supporto chiave a 1,3970. Se il cambio non riuscisse a superare la resistenza immediata in area 1,4150-1,4175, opzioni put di breve termine con target verso 1,3850 potrebbero offrire una giocata tattica rapida.
I nuovi dazi USA del 50% su 20 miliardi di dollari di beni canadesi rappresentano un ostacolo significativo, soprattutto considerando che storicamente gli USA assorbono circa il 77% dell’export totale del Canada. Questa pressione commerciale è molto rilevante per l’economia canadese, che ogni anno esporta oltre 500 miliardi di dollari di beni oltre confine verso sud. In questo contesto, raccomandiamo l’uso di opzioni put sul CAD per coprirsi dal rischio di improvvisi affondi della valuta man mano che aumentano le tensioni commerciali.
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