Le riserve valutarie dell’India sono scese a 734,61 miliardi di dollari al 28 settembre, da 747,56 miliardi nel periodo precedente. Il calo di 12,95 miliardi segnala un cuscinetto più contenuto contro gli shock esterni e può riflettere variazioni di valutazione, operazioni di gestione delle riserve e movimenti nelle attività non denominate in dollari detenute dalla banca centrale.
L’ultima rilevazione mantiene l’India tra i maggiori detentori di riserve in valuta a livello globale, ma la flessione settimana su settimana evidenzia quanto rapidamente possano variare i totali di riferimento. I mercati osserveranno se gli aggiornamenti successivi mostreranno una stabilizzazione o un ulteriore arretramento, poiché le riserve entrano nelle valutazioni su bilancia dei pagamenti, liquidità in valuta e margini di intervento sulla rupia.
Intervento della banca centrale e volatilità della rupia
Di recente abbiamo osservato un netto calo delle riserve valutarie dell’India, diminuite di quasi 13 miliardi di dollari a 734,61 miliardi verso la fine di settembre. Questa forte contrazione suggerisce che la banca centrale stia vendendo attivamente dollari per difendere la rupia dal rischio di nuovi minimi storici. Come trader di derivati, dobbiamo riconoscere che una difesa così aggressiva segnala una pressione significativa di fondo sulla valuta locale.
Storicamente, quando le riserve scesero rapidamente durante la fase di stress dei mercati globali a fine 2022, la rupia entrò in un periodo di scambi fortemente gestiti e a bassa volatilità. Oggi, con i prezzi globali del petrolio ancora volatili e con deflussi di capitali esteri dai mercati emergenti, la banca centrale è costretta a continuare a intervenire. Ci aspettiamo che questa gestione “pesante” prosegua nel breve termine, contenendo rigidamente ampie oscillazioni del cambio.
Strategie in opzioni in un contesto di intervento
Per le prossime settimane, raccomandiamo ai trader di derivati di valutare strategie short volatility sui contratti USD/INR, come iron condor o spread in opzioni impostati per un mercato in range. Questo approccio consente di incassare premio mentre la banca centrale attenua artificialmente i movimenti di mercato. Tuttavia, è opportuno mantenere prudenza e fissare limiti di rischio rigorosi, poiché un cambiamento improvviso della politica di intervento potrebbe innescare una rapida rottura del range.
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