L’Ufficio di Statistica del Lavoro degli Stati Uniti (BLS) pubblicherà martedì alle 14:00 GMT il Job Openings and Labor Turnover Survey (JOLTS) di luglio, in vista del rapporto sui Nonfarm Payrolls di venerdì basato sui dati di agosto. Il JOLTS è pubblicato con un ritardo di un mese e funge da indicatore della domanda di lavoro; a luglio l’economia statunitense ha perso 23.000 posti di lavoro, un contesto che potrebbe influenzare le attese verso un dato più debole. Restano inoltre sotto i riflettori i rischi inflazionistici legati al petrolio dopo l’escalation nel Medio Oriente nel fine settimana, con il West Texas Intermediate sopra gli 85 dollari al barile, complicando il consueto legame tra indebolimento dell’occupazione e tagli dei tassi.
Il consenso indica 7,3 milioni di posti vacanti a luglio contro 7,359 milioni a giugno, mentre il livello atteso resta sopra la media del 2025 pari a 7,08 milioni; la lettura di aprile aveva superato 7,6 milioni. Sul fronte FX, l’EUR/USD fatica in area 1,1600 dopo aver violato tale livello all’apertura settimanale; tra i riferimenti tecnici citati figurano la media mobile semplice (SMA) a 20 giorni, una SMA a 100 giorni piatta in area 1,1570, supporti a 1,1520 e 1,1460 e resistenze a 1,1650 e sul massimo di agosto in area 1,1710. I commenti del presidente della Fed Kevin Warsh a Jackson Hole hanno inquadrato il mercato del lavoro come coerente con la piena occupazione e hanno enfatizzato inflazione e crescita salariale, rafforzando le aspettative di un rialzo dei tassi più avanti questo mese.
Prezzi del petrolio, inflazione trainata dall’energia e coperture sulle materie prime
Con il greggio West Texas Intermediate (WTI) balzato oltre 85 dollari al barile a causa dell’escalation dei conflitti in Medio Oriente, ci aspettiamo che l’inflazione trainata dall’energia mantenga i mercati globali in tensione. Storicamente, un aumento sostenuto del 10% dei prezzi del petrolio può incrementare l’inflazione al consumo “headline” fino a 0,4 punti percentuali, complicando il percorso globale di disinflazione. Dovremmo valutare un posizionamento su opzioni call sul petrolio a breve scadenza per coprirci da ulteriori impennate delle materie prime nelle prossime settimane.
Valute, forza del dollaro USA e strategie di trading
Nel mercato delle opzioni valutarie, dobbiamo prepararci a un dollaro USA più forte mentre l’EUR/USD fatica a mantenere la soglia critica di 1,1600. Se il prossimo report JOLTS dovesse attestarsi sulle attese di 7,3 milioni di posti vacanti, ciò rafforzerebbe la convinzione della Federal Reserve che il mercato del lavoro resti in piena occupazione. Raccomandiamo l’acquisto di opzioni put su EUR/USD per puntare al primo supporto tecnico immediato in area 1,1570, con un obiettivo secondario in area 1,1520.
Le aspettative di rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve per la riunione di settembre sono aumentate bruscamente, fortemente influenzate dal tono “hawkish” emerso al Simposio di Jackson Hole. I futures sui tassi a breve stanno prezzando in modo aggressivo questo irrigidimento della politica monetaria, che probabilmente manterrà elevata la volatilità sul mercato obbligazionario. Per sfruttare le forti oscillazioni attese attorno ai dati sui payroll di venerdì, dovremmo utilizzare long straddle sulle principali coppie in USD per catturare improvvise espansioni dei premi.
Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.