Il WTI ha iniziato la settimana in rialzo, toccando un massimo da oltre un mese in area 84,40–84,45 dollari durante gli scambi asiatici e mantenendosi vicino a 83,50 dollari, mentre l’escalation delle tensioni tra USA e Iran e le notizie sulla chiusura dello Stretto di Hormuz hanno alimentato i timori sul fronte dell’offerta. Il movimento estende il rimbalzo dai minimi plurimensili segnati a inizio luglio, mantenendo il mercato orientato al rialzo.
Sul piano tecnico, il break della scorsa settimana sopra la media mobile semplice (SMA) a 200 periodi sul grafico a quattro ore e il superamento del ritracciamento di Fibonacci del 38,2% della discesa maggio–luglio hanno rafforzato lo scenario rialzista. Gli indicatori di momentum restano su livelli elevati, con l’RSI vicino a 76 in area di ipercomprato e il MACD ancora positivo. I prossimi livelli di rialzo citati sono il ritracciamento del 50,0% a 85,84 dollari e il livello di Fibonacci del 61,8% a 90,28 dollari, seguiti da 96,59 e 104,64 dollari. I supporti sono indicati a 81,40 dollari, poi 75,91 e la SMA a 200 periodi a 76,97 dollari, con un ulteriore “pavimento” in area 67,04 dollari.
Opportunità per i trader di derivati in un contesto di rischi geopolitici in aumento
Riteniamo che i trader di derivati dovrebbero assecondare l’attuale momentum rialzista aprendo posizioni long sui future WTI e su opzioni call nelle prossime settimane. L’acuirsi delle tensioni nell’area dello Stretto di Hormuz, che convoglia circa 20,5 milioni di barili al giorno — pari a quasi il 20% dei consumi globali di prodotti petroliferi liquidi — sta alimentando un consistente premio per il rischio geopolitico. Storicamente, interruzioni dell’offerta analoghe in Medio Oriente hanno innescato rapidi balzi dei prezzi tra il 10% e il 15%, a sostegno di una tesi di pressione rialzista persistente.
Obiettivi tecnici e strategie di gestione del rischio
Dal punto di vista tecnico, puntiamo al livello di resistenza di Fibonacci più immediato a 85,84 dollari, con nel mirino la soglia chiave di 90,28 dollari qualora i blocchi dell’offerta dovessero persistere. Con l’RSI giornaliero in area 76 e il MACD saldamente in territorio positivo, il mercato mostra un forte slancio rialzista nonostante l’ipercomprato tecnico. I trader di derivati possono utilizzare bull call spread per contenere il premio iniziale, restando al contempo posizionati per sfruttare questi obiettivi di prezzo più elevati.
Per difendersi da improvvise inversioni, consigliamo di inserire stop-loss o acquistare put di copertura appena sotto il supporto chiave a 81,40 dollari. Se tale livello dovesse cedere, il WTI potrebbe scendere rapidamente verso la SMA a 200 periodi in area 76,97 dollari. L’adozione di queste misure di mitigazione del rischio più “strette” consente di rimanere protetti nel caso in cui improvvise soluzioni diplomatiche sgonfino rapidamente l’attuale premio per il rischio geopolitico.
Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.