Il WTI è sceso lunedì dopo aver guadagnato oltre il 5% la scorsa settimana, anche se le tensioni in Medio Oriente e le restrizioni alla navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz hanno mantenuto elevato il rischio geopolitico. Al momento della stesura, il contratto scambiava intorno a 84,37 dollari al barile, in calo di circa il 2,28% nella giornata. Il mercato si preparava inoltre a nuove sanzioni statunitensi contro l’Iran attese più tardi lunedì, mentre Teheran ha avvertito che potrebbe bloccare le esportazioni di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz e altrove nel Golfo Persico qualora Washington procedesse.
Sui grafici, il rialzo è stato limitato dalla SMA a 100 giorni, nonostante il WTI resti sopra le SMA a 21 e 200 giorni. La precedente trendline discendente si è trasformata in resistenza a 85 dollari, con l’RSI vicino a 55; nel frattempo il MACD è rimasto in territorio positivo, anche se l’ADX era intorno a 19. La resistenza si colloca in area 85 dollari e poi sulla SMA a 100 giorni a 85,64 dollari, mentre il supporto è visto sulla SMA a 21 giorni a 81,37 dollari, seguita dalla SMA a 200 giorni vicino a 76,84 dollari e da una trendline ascendente intorno a 75 dollari, con 68,00 dollari come livello di supporto orizzontale più profondo.
Rischi geopolitici e strategie sulla volatilità
Consigliamo ai trader di derivati di prepararsi a una volatilità più elevata sul greggio WTI nelle prossime settimane, poiché le tensioni geopolitiche in Medio Oriente minacciano le catene di approvvigionamento. Con Teheran che minaccia di bloccare lo Stretto di Hormuz, un collo di bottiglia vitale che veicola circa 20 milioni di barili di petrolio al giorno, il rischio di un improvviso balzo dei prezzi resta estremamente alto. Dovremmo monitorare attentamente come reagirà la Cina, che attualmente acquista oltre il 90% delle esportazioni di greggio iraniano, alle imminenti sanzioni USA.
Alla luce di questi rischi geopolitici binari, raccomandiamo ai trader di opzioni di utilizzare long straddle o strangle per trarre profitto da movimenti di prezzo bruschi in entrambe le direzioni. Questa strategia ci protegge da un improvviso raffreddamento del mercato che potrebbe spingere i prezzi verso la media mobile a 200 giorni vicino a 76,84 dollari, catturando al contempo il potenziale rialzo in caso di interruzioni dell’offerta. I dati storici mostrano che la volatilità implicita nelle opzioni sul petrolio spesso aumenta di oltre il 30% durante i bracci di ferro in Medio Oriente, rendendo particolarmente interessanti le strategie di acquisto dei premi in anticipo.
Considerazioni sul trading dei futures
Per i trader di futures, suggeriamo di attendere un breakout netto sopra la Simple Moving Average a 100 giorni a 85,64 dollari prima di assumere posizioni long aggressive. Se il WTI non riuscisse a superare questo livello e arretrasse, potremmo valutare l’apertura di posizioni long in prossimità del supporto della SMA a 21 giorni a 81,37 dollari. Questo approccio disciplinato mantiene un rapporto rischio/rendimento molto favorevole mentre il mercato assorbe la minaccia immediata di nuove sanzioni.
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