This website is for a different region.

The content here might not be relevant fo you.
Would you like to visit the North America website?

Il WTI scende sotto gli 84 dollari mentre il dollaro si rafforza; le tensioni con l’Iran e le basse scorte USA offrono supporto

by VT Markets
/
Aug 25, 2026

Il WTI è sceso per la seconda seduta consecutiva dopo aver fallito in prossimità di 85,35 dollari ed è scivolato sotto 84,00 dollari nelle prime ore degli scambi europei, penalizzato da un Dollaro USA più forte, rimbalzato dai minimi della scorsa settimana, il livello più debole dal 14 maggio. Con i rischi d’inflazione legati alla volatilità dei prezzi dell’energia, i mercati hanno mantenuto sul tavolo la possibilità di almeno un rialzo dei tassi della Federal Reserve nel 2026, fattore che ha pesato sulla domanda di commodity denominate in USD, incluso il greggio.

Le perdite sono state attenuate da un premio per il rischio geopolitico elevato, legato al confronto USA-Iran, e da buffer di offerta statunitensi più tirati. Separatamente, la Strategic Petroleum Reserve (SPR) degli Stati Uniti è scesa al livello più basso da novembre 1982. Sul fronte grafico, il WTI ha mantenuto un’impostazione rialzista di breve periodo restando sopra il supporto della EMA a 100 periodi a 82,61 dollari sul timeframe a quattro ore, e l’azione dei prezzi rimane costruttiva sopra 82,00 dollari dopo il ritracciamento dai 86 dollari abbondanti e il massimo a tre settimane segnato venerdì scorso.

Forza del USD e implicazioni per la strategia di trading

Poiché il WTI scivola sotto quota 84,00 dollari a causa del rafforzamento del Dollaro USA, consigliamo ai trader su derivati di evitare vendite dettate dal panico. Il recente rimbalzo del Dollar Index, attualmente in area 101,50, sta creando venti contrari temporanei per le commodity denominate in dollari. Tuttavia, riteniamo che questo pullback offra un punto d’ingresso strategico per chi intende capitalizzare sui vincoli di offerta sottostanti.

Rischi geopolitici e outlook tecnico

Occorre monitorare da vicino l’escalation dello stallo tra Stati Uniti e Iran, che minaccia di interrompere importanti rotte del commercio marittimo. Lo Stretto di Hormuz è un choke point cruciale, con transiti superiori a 20 milioni di barili al giorno, pari a circa il 20% dei consumi globali di prodotti petroliferi liquidi. Qualsiasi interruzione fisica o un’applicazione rigorosa delle sanzioni del sistema del dollaro innescherebbe rapidamente un forte balzo della volatilità implicita sulle opzioni.

Inoltre, il cuscinetto di sicurezza dell’offerta globale è storicamente sottile, con la Strategic Petroleum Reserve statunitense ai livelli più bassi dal 1982, a circa 372 milioni di barili. L’assenza di un buffer domestico significativo implica che il mercato non possa assorbire facilmente shock geopolitici prolungati. Di conseguenza, vediamo un solido “pavimento” sotto i prezzi del petrolio, che limita perdite profonde e durature.

Da un punto di vista tecnico, il WTI mantiene un bias rialzista di breve periodio finché resta sopra la Media Mobile Esponenziale (EMA) a 100 periodi a 82,61 dollari. Raccomandiamo ai trader su derivati di utilizzare bull call spread o di vendere opzioni put in prossimità di questo livello di supporto a 82,60 dollari per incassare premio. Posizionarsi per un recupero verso l’area dei 86 dollari abbondanti rimane la nostra strategia preferita per le prossime settimane.

Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.

see more

Back To Top
server

Ciao 👋

Come posso aiutarti?

Siamo qui per aiutarti

Parla con noi

Avvia una chat dal vivo tramite...

  • Telegram
    hold In attesa
  • In arrivo...

Ciao 👋

Come posso aiutarti?

telegram

Scansiona il codice QR con il tuo smartphone per iniziare a chattare con noi, oppure clicca qui.

Non hai installato l’app o la versione desktop de Telegram? Usa invece Web Telegram .

QR code