Gli impianti petroliferi di Saudi Aramco a Jizan sono stati colpiti lunedì, ha riportato il Financial Times, mentre l’entità dei danni è ancora in fase di valutazione. L’episodio ha riacceso le preoccupazioni per possibili interruzioni delle forniture petrolifere saudite e ha innescato una reazione immediata sui mercati energetici.
Il greggio West Texas Intermediate (WTI) ha accelerato dopo le notizie ed è tornato sopra i 90 dollari. Il contratto guadagnava l’1,27% lunedì e scambiava intorno a 90,40 dollari al momento della stesura, dopo essere stato sotto i 90 dollari prima che emergessero le segnalazioni dell’attacco.
Volatilità di breve termine e strategie di trading
Con il WTI balzato oltre 90 dollari dopo gli attacchi odierni agli impianti di Jizan di Saudi Aramco, raccomandiamo ai trader di derivati di prepararsi a una maggiore volatilità nel breve periodo. Storicamente, improvvise interruzioni dell’offerta in Medio Oriente — come gli attacchi ad Abqaiq del 2019, che provocarono un balzo storico del 15% dei prezzi del petrolio — innescano forti premi per il rischio che possono ridursi rapidamente una volta chiarita l’entità dei danni. Nei prossimi giorni dovremmo concentrarci sullo sfruttamento di questo shock iniziale dei prezzi, preparandoci al contempo a rapidi cambi di direzione man mano che Aramco pubblicherà valutazioni ufficiali sui danni.
Dato il movimento improvviso, la volatilità implicita sulle opzioni petrolifere è destinata a impennarsi, rendendo costose le strategie long di premio. Suggeriamo di valutare bull call spread anziché acquistare call “nude”, così da limitare l’impatto dei premi elevati pur continuando a catturare la spinta rialzista. In alternativa, la vendita di opzioni put out-of-the-money potrebbe essere un modo molto redditizio per incassare premio, sostenuto dal nuovo “pavimento” a 90 dollari stabilito da questi rischi geopolitici.
Struttura di mercato, livelli di scorte e prospettive di impatto
Occorre inoltre monitorare attentamente la curva dei futures, dove lo spread sul mese front è probabilmente destinato ad ampliarsi verso una backwardation più marcata, con l’aumento delle preoccupazioni immediate sull’offerta. Il trading di calendar spread a breve scadenza — acquistando i contratti sul mese front e vendendo quelli con scadenze più lontane — consente di sfruttare questa ansia sul fronte delle forniture. Storicamente, durante analoghi episodi geopolitici, i contratti sul mese front trattano con un premio significativo rispetto ai mesi successivi, offrendo interessanti opportunità di roll yield.
Le scorte globali di greggio sono già tese: i recenti dati della Energy Information Administration mostrano che le scorte commerciali statunitensi di greggio si attestano circa il 4% sotto la media stagionale degli ultimi cinque anni. Questa ristrettezza dell’offerta implica che qualsiasi fermo prolungato della raffineria di Jizan, da 400.000 barili al giorno, manterrà una forte pressione rialzista sul WTI. Dovremmo seguire da vicino i prossimi report settimanali sulle scorte per capire con quale rapidità il mercato fisico reagirà a questa perturbazione.
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