Il tasso di disoccupazione in Australia è salito marginalmente al 4,6% in agosto dal 4,5% di luglio, sopra la previsione di mercato del 4,5%, secondo l’Australian Bureau of Statistics. L’occupazione è aumentata di 39,5 mila unità dopo un calo rivisto di 15,9 mila in luglio, superando le attese di un incremento di 20 mila. Il tasso di partecipazione è salito al 67,1% dal 66,9%. L’occupazione a tempo pieno è diminuita di 6,3 mila unità dopo un aumento rivisto di 14,9 mila, mentre i posti part-time sono cresciuti di 45,8 mila dopo un calo rivisto di 30,8 mila. Le ore lavorate sono aumentate di 14 milioni in agosto dopo essere diminuite di 14 milioni in luglio; i tassi di crescita annui sono stati dell’1,6% per l’occupazione e dell’1,7% per le ore lavorate.
Sui mercati, l’AUD/USD era in calo dello 0,18% nella giornata a 0,7026. Prima della pubblicazione, le previsioni indicavano un tasso di disoccupazione stabile al 4,5%, un aumento di 20 mila posti dopo un precedente calo riportato di 15,8 mila e un tasso di partecipazione al 66,9%. La Reserve Bank of Australia ha lasciato l’Official Cash Rate invariato al 4,35% in agosto, mentre il tasso di riferimento della Federal Reserve era fissato in un intervallo 3,75%–4,00%.
Segnali di mercato del lavoro: debolezza sottostante
Si osserva che il mercato del lavoro australiano mostra segnali di debolezza sottostante, poiché il tasso di disoccupazione headline è salito al 4,6% nonostante l’apparente robusto aumento di 39,5 mila posti. Lo spostamento verso posizioni part-time, balzate di 45,8 mila mentre i ruoli full-time sono scesi di 6,3 mila, indica che i datori di lavoro stanno diventando più cauti. Per i trader di derivati, questo suggerisce che la reazione inizialmente positiva all’aumento degli occupati è fuorviante e che una view ribassista sul Dollaro australiano (AUD) è ampiamente giustificata.
Divergenza di politica monetaria e outlook su AUD/USD
A supporto di questa lettura, si possono considerare le recenti tendenze macro: la Reserve Bank of Australia (RBA) ha mantenuto il tasso ufficiale fermo al 4,35%. Nel frattempo, l’impostazione hawkish della Federal Reserve statunitense e il suo tasso di riferimento nell’intervallo 3,75%–4,00% continuano a sostenere il Dollaro Usa. L’ampliarsi della divergenza di politica monetaria implica che nelle prossime settimane ci si possa attendere una pressione ribassista persistente sul cross AUD/USD.
I dati di mercato più recenti supportano questo sentiment negativo, con l’AUD/USD già in discesa verso il cruciale livello di supporto psicologico a 0,7000. Gli indicatori tecnici mostrano la coppia scambiare ben al di sotto della media mobile semplice (SMA) a 20 giorni a 0,7160, segnalando un aumento della pressione di vendita. Raccomandiamo che i trader si concentrino su strategie in derivati orientate al ribasso (short), puntando ai livelli di supporto immediati in area 0,6970 qualora venisse violato il pavimento a 0,7030.
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