L’indice Tankan di diffusione per le grandi imprese manifatturiere del Giappone è salito a 22 nel secondo trimestre, superando le attese di mercato pari a 16. Il dato segnala un sentiment più solido tra i grandi produttori rispetto a quanto stimato dai previsori.
La pubblicazione fornisce una base più robusta per valutare le prospettive industriali del Giappone verso la metà dell’anno. Con l’indice superiore al consenso di sei punti, l’attenzione si sposterà probabilmente sulla tenuta del miglioramento nelle prossime rilevazioni e sulla coerenza con i dati più ampi sull’attività economica.
Impatto macroeconomico e normalizzazione della politica monetaria
Il Tankan forte a 22 rispetto a un’attesa di 16 mostra che i grandi manifatturieri sono sorprendentemente ottimisti sulle prospettive di business. Questo sentiment positivo spesso si traduce in maggiori investimenti in conto capitale e sostiene la possibilità di un incremento dei profitti societari. Di conseguenza, riteniamo aumenti la probabilità che la Bank of Japan si muova verso una normalizzazione della politica monetaria prima di quanto previsto in precedenza.
Dovremmo considerare un posizionamento per uno yen più forte, poiché questi dati danno alla Bank of Japan un via libera a irrigidire la politica monetaria. Con USD/JPY recentemente scambiato sopra quota 158 e l’inflazione core giapponese stabile al 2,4% lo scorso mese, si rafforza l’argomentazione a favore di un rialzo dei tassi. Valutiamo la vendita di future su USD/JPY o l’acquisto di opzioni call su JPY per sfruttare un potenziale cambio di passo di politica monetaria nelle prossime settimane.
Posizionamento di mercato: azioni e obbligazioni
Sul Nikkei 225, la nostra view è più prudente nonostante il segnale macro positivo. Se da un lato utili solidi hanno spinto l’indice a guadagni di oltre il 15% da inizio anno, dall’altro la prospettiva di costi di finanziamento più elevati in caso di rialzo dei tassi da parte della Bank of Japan potrebbe limitare ulteriori margini di rialzo. Vediamo valore nell’utilizzo di strategie in opzioni come i collar per proteggere i guadagni recenti, mantenendo al contempo una partecipazione limitata a eventuali ulteriori rialzi.
Il trade più diretto riguarda i titoli di Stato giapponesi (JGB), dove ci aspettiamo un aumento dei rendimenti man mano che il mercato prezza una banca centrale più hawkish. Storicamente, il controllo della curva dei rendimenti (YCC) della Bank of Japan ha compresso il rendimento del JGB decennale, che di recente ha toccato l’1,1%; questi dati forti potrebbero essere il catalizzatore per consentirgli di salire ulteriormente. Ci posizioniamo andando short sui future del JGB decennale in vista della riunione di politica monetaria di fine luglio.
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