I mercati sono concentrati sulla decisione della Bank of Japan di venerdì, dopo che lo yen è rimbalzato bruscamente nella sessione USA di giovedì, alimentando le speculazioni su un intervento ufficiale sul mercato FX. Il cambio USD/JPY è sceso da sopra 163,00 a sotto 158,00 nel giro di pochi minuti, un movimento che ha anche incorniciato la riunione di politica monetaria con interrogativi sulla capacità della forza della valuta di persistere senza ulteriore supporto. La BoJ dovrebbe comunque lasciare invariato il tasso di riferimento all’1% dopo il rialzo di giugno, e l’attenzione è destinata a spostarsi sul suo Outlook Report trimestrale e sulla conferenza stampa del governatore Kazuo Ueda per indicazioni su crescita, inflazione e percorso della politica monetaria.
Aspettative di inflazione e prospettive di policy
L’indagine Tankan mostra che le aziende si aspettano che l’inflazione resti sopra il target del 2% della BoJ negli anni a venire, mentre l’aumento dei salari e l’inflazione dei servizi sono considerati elementi che rafforzano un ciclo salari-prezzi; i funzionari potrebbero anche aggiornare le previsioni, con l’inflazione headline potenzialmente rivista al ribasso a causa dei sussidi e di prezzi dell’energia più morbidi. Il mercato prezza almeno un ulteriore rialzo di 25 punti base entro fine anno, con ottobre e dicembre sotto i riflettori, secondo Reuters.
Dinamiche di mercato e comunicazione delle banche centrali
L’USD/JPY è già sceso di oltre il 2% e, con la decisione in larga parte già scontata, la direzione potrebbe dipendere dal tono della comunicazione. Negli Stati Uniti, la Fed ha mantenuto i tassi invariati mercoledì per la quinta riunione consecutiva, dopo la quale il dollaro si è indebolito.
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