L’asta del Tesoro statunitense di titoli a sette anni si è chiusa con un rendimento massimo del 4,473%, in aumento rispetto al 4,26% dell’emissione precedente. Il risultato indica un costo di finanziamento più elevato su questa scadenza rispetto all’asta precedente.
L’incremento porta il rendimento di 21,3 punti base sopra il livello precedente. Il prezzo definito in asta stabilisce il riferimento per la raccolta del Tesoro nella giornata e si riflette sui livelli dei tassi più ampi per il debito governativo USA a sette anni comparabile.
Rapida impennata dei rendimenti segnala volatilità sul mercato obbligazionario
Stiamo osservando un cambiamento significativo nel mercato obbligazionario: il rendimento dell’ultima asta dei Treasury USA a 7 anni è balzato al 4,473% dal precedente 4,26%. Questo rialzo marcato indica che gli investitori richiedono un premio molto più elevato per detenere debito governativo a durata intermedia. Per i trader sui derivati, ciò significa prepararsi immediatamente a una maggiore volatilità dei tassi nelle prossime settimane.
Dovremmo rispondere posizionandoci per ulteriore pressione al rialzo sui rendimenti, in particolare acquistando opzioni put sull’ETF iShares 7-10 Year Treasury Bond (IEF). Storicamente, quando i rendimenti a 7 anni aumentano di oltre 20 punti base in una singola asta, si innesca una vendita più ampia lungo l’intera curva dei Treasury. Un’altra modalità molto efficace per cogliere questo momentum ribassista dei prezzi è mettersi short sui futures sui Treasury a 5 e 10 anni.
Aggiustamenti strategici tra le diverse asset class
Poiché rendimenti in salita mettono sotto pressione i titoli growth a valutazioni elevate, suggeriamo di puntare sul mercato dei derivati azionari con opzioni put sul Nasdaq 100 (QQQ). I dati storici di mercato mostrano che quando i rendimenti di medio termine si avvicinano al 4,5%, l’indice ad alta componente tecnologica spesso registra una correzione del 3%-5% nel mese successivo. Possiamo inoltre acquistare opzioni call sul VIX per beneficiare della tensione sui mercati azionari che tipicamente accompagna l’aumento dei costi di finanziamento.
Guardando alle attuali statistiche FedWatch, le aspettative del mercato su imminenti tagli dei tassi si sono raffreddate sensibilmente, scendendo di oltre il 15% soltanto nell’ultima settimana. Ricalibrazioni simili del mercato obbligazionario tra fine 2023 e inizio 2024 hanno portato a rally di più settimane del Dollar Index statunitense, rendendo le opzioni rialziste sul dollaro una strategia interessante. Dobbiamo restare flessibili e concentrarci su queste impostazioni ad alta probabilità prima che il mercato incorpori pienamente la nuova realtà dei rendimenti.
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