Uno studio citato nell’ultimo report Silver News del Silver Institute sostiene che il rapporto oro/argento resti un indicatore tecnico ancora valido per seguire la traiettoria dell’argento. Il rapporto misura quante once d’argento servono per acquistare un’oncia d’oro ai prezzi spot e, storicamente, tende a gravitare attorno a una media vicina a 60:1, mentre il livello attuale è intorno a 67:1. I dati dello studio mostrano che, quando il rapporto si colloca circa il 20% sopra la sua media, tende a invertire la rotta e può muoversi abbastanza rapidamente da andare anche oltre (overshoot). Tra le oscillazioni del passato citate: un movimento oltre 80:1 durante la creazione di moneta dell’era della Grande Recessione dopo la crisi finanziaria del 2008, seguito da un calo a 30:1 nel 2011; nel 2020 ha toccato il record di 123:1 prima di rientrare verso area 60:1.
Il report passa inoltre in rassegna alcuni filoni di ricerca sulla tecnologia legata all’argento. Ricercatori della Hanyang University hanno indicato che nanoparticelle di argento metallico possono sostituire gli ioni d’argento nella separazione etilene-propano, riducendo il rischio di esplosione; in ambito medico si descrivono biosensori potenziati con nanoargento in grado di leggere firme farmacologiche al letto del paziente. Studi odontoiatrici mettono a confronto le macchie causate dal Silver Diamine Fluoride (SDF) con il “nanosilver fluoride” (NSF) testato su BMC Oral Health, mentre indicazioni sugli odori affermano che argento puro e argento sterling sono inodori e che gli odori provengono di solito da metalli di base sotto la placcatura. Ingegneri della National University of Singapore hanno riportato elettrodi in film d’argento che aderiscono tre volte più saldamente nei sensori flessibili, e una modellizzazione con supercomputer in Svezia suggerisce che il Sole potrebbe contenere il 55% di argento in più rispetto alle stime precedenti.
Tendenze del rapporto oro/argento e strategia operativa
Riteniamo che i trader sui derivati dovrebbero posizionarsi per una significativa contrazione del rapporto oro/argento nelle prossime settimane. Sebbene storicamente questo rapporto tenda a tornare verso una media intorno a 60:1, i forti acquisti di oro da parte del settore ufficiale hanno spinto di recente il rapporto molto più in alto. Con i prezzi dell’oro che tengono bene e il rapporto che a fine 2026 resta ben al di sopra della sua media storica, l’argento appare fortemente sottovalutato.
Per sfruttare questo squilibrio, raccomandiamo ai trader di acquistare opzioni call sull’argento (posizioni long) oppure di impostare bull call spread. I dati storici mostrano che, quando il rapporto oro/argento si allunga così tanto sopra la sua media, il rientro verso la media di 60:1 spesso avviene in modo rapido e violento. Lo si è visto chiaramente dopo la crisi finanziaria del 2008 e di nuovo nel 2020, quando il rapporto è schizzato al record di 123:1 prima di ripiegare verso la propria media.
Pair trading e driver della domanda di argento
Suggeriamo inoltre di utilizzare operazioni di pair trading, andando short sui future sull’oro e, contemporaneamente, long sui future sull’argento. La strategia è supportata da un crescente deficit fisico di argento, poiché la domanda industriale del metallo nel solare e nell’elettronica è attesa in aumento di quasi il 20% quest’anno. Questa combinazione di forte domanda industriale e mean reversion tecnica rende un orientamento long sull’argento particolarmente favorevole nelle settimane a venire.
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