L’indice PMI manifatturiero HCOB dell’Italia è sceso a 52,2 a giugno, sotto la previsione di 52,6. Il dato è rimasto sopra la soglia di 50,0, indicando una prosecuzione dell’espansione dell’attività industriale, sebbene con un rallentamento del momentum.
La delusione rispetto alle attese suggerisce un ritmo più lento di miglioramento delle condizioni operative a fine secondo trimestre. I mercati valuteranno se le prossime pubblicazioni dei PMI confermeranno un appiattimento della crescita manifatturiera o un ritorno a progressi più robusti.
Rallentamento manifatturiero e implicazioni di mercato
Stiamo osservando una perdita di slancio del manifatturiero italiano più rapida di quanto il mercato si attendesse. Pur restando in territorio espansivo, il 52,2 rappresenta una sorpresa negativa che costituisce un campanello d’allarme per la salute dell’economia italiana. Il dato si inserisce nel solco delle recenti statistiche Istat diffuse a inizio anno, che hanno mostrato un calo dell’1,2% su base annua della produzione industriale, rafforzando la tendenza a un indebolimento dell’output industriale.
Alla luce di questo segnale, ci posizioniamo per una potenziale debolezza dell’azionario italiano. Potremmo valutare l’acquisto di opzioni put sul FTSE MIB per coprirci da, o trarre beneficio da, un possibile ribasso. La debolezza del manifatturiero potrebbe anticipare utili più bassi per le principali società industriali quotate a Piazza Affari.
Il dato ha implicazioni anche per l’euro, dato che l’Italia è la terza economia dell’Eurozona. Un rallentamento potrebbe spingere la Banca centrale europea a rinviare un eventuale irrigidimento monetario, rendendo l’euro meno attraente contro il dollaro USA. Individuiamo valore in una posizione short su EUR/USD, potenzialmente tramite contratti futures, in previsione di una divergenza di politica monetaria.
Strategie sulla volatilità e trade di valore relativo
Riteniamo probabile un aumento dell’incertezza di mercato, con la volatilità che appare oggi un asset “a buon mercato”. L’indice di volatilità Euro Stoxx 50 (VSTOXX) tratta attualmente su un livello relativamente basso, 14,5, che storicamente ha preceduto fasi di turbolenza. Valutiamo l’acquisto di opzioni call sul VSTOXX come modalità a costo contenuto per posizionarci in vista di un possibile aumento dell’avversione al rischio.
Per un trade di valore relativo, guardiamo al divario di performance tra Italia e Germania. Il PMI manifatturiero tedesco di giugno è uscito sopra le attese a 53,1, evidenziando una chiara divergenza economica. Possiamo strutturare un’operazione “pair trade” andando short sui futures FTSE MIB e long sui futures del DAX tedesco, per isolare la specifica sotto-performance dell’Italia.
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