Il PMI manifatturiero S&P Global del Brasile è salito a 50,8 a giugno dal precedente 49,1, tornando sopra la soglia di 50,0 che separa espansione e contrazione. Il dato indica un ritorno a condizioni di crescita nel comparto manifatturiero dopo un periodo di peggioramento.
L’indice principale dell’indagine, elaborato da S&P Global, mostra un miglioramento delle condizioni operative complessive alla fine del secondo trimestre. Il livello di giugno implica una moderata ripresa dopo la performance sotto 50 del mese precedente, segnalando che produzione, nuovi ordini e condizioni occupazionali sono stati, nel complesso, più solidi rispetto a maggio.
Implicazioni di mercato del rimbalzo del PMI manifatturiero
Il balzo del PMI manifatturiero brasiliano a 50,8 è per noi un segnale rialzista significativo. Il passaggio dalla contrazione di maggio all’espansione di giugno suggerisce che il rallentamento economico potrebbe toccare il minimo prima del previsto. Questa sorpresa positiva dovrebbe portarci a rivalutare le posizioni ribassiste sugli asset brasiliani.
Riteniamo che questi dati possano sostenere un rally dell’indice Ibovespa, poiché un miglioramento dell’attività manifatturiera può tradursi in utili aziendali migliori. L’indice ha faticato a superare quota 135.000 punti e questo potrebbe fornire il catalizzatore necessario. Stiamo valutando l’acquisto di opzioni call con scadenza agosto sull’ETF EWZ per intercettare un potenziale rialzo nelle prossime settimane.
Dati macro più robusti dovrebbero inoltre attrarre capitali esteri, offrendo supporto al real brasiliano. Il cambio USD/BRL, che i recenti dati della banca centrale indicano in media intorno a 5,10 nel secondo trimestre, potrebbe ora mettere alla prova il livello di 5,00. Vediamo un’opportunità nella vendita di opzioni put a breve scadenza sul BRL, scommettendo su una riduzione della volatilità al ribasso.
Conseguenze per la politica monetaria e i tassi d’interesse
Questo ritorno in area espansiva complica le prospettive per la prossima decisione sui tassi della Banco Central do Brasil. Con il Selic attualmente al 9,5%, i mercati stavano prezzando un taglio entro la fine del terzo trimestre. Un dato così forte riduce significativamente tali probabilità, poiché la banca centrale potrebbe privilegiare il controllo dell’inflazione, attestata al 4,1% annuo a maggio.
Storicamente, un movimento sostenuto sopra quota 50 nel PMI ha preceduto fasi di accelerazione economica, come nella ripresa del 2021. Pur non essendo un singolo dato una tendenza, l’entità del salto da 49,1 a 50,8 merita attenzione. La nostra attenzione si sposterà ora sul ridimensionamento delle scommesse su tagli aggressivi dei tassi nel mercato dei future sui tassi.
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