L’attività dei servizi privati in Cina ha mostrato un rafforzamento ad agosto, con il RatingDog China Services PMI salito a 51,4 da 50,4 di luglio, sopra il consensus Bloomberg di 50,6. Il miglioramento ha spinto il PMI composito a 52,1 da 50,8, invertendo un quasi minimo biennale registrato nel mese precedente. Al contrario, il PMI ufficiale non manifatturiero è rimasto invariato a 49,0 ad agosto, riflettendo un momentum più debole in una base dei servizi più ampia e maggiormente legata allo Stato, che include anche le costruzioni.
Nonostante il rimbalzo dell’indicatore dei servizi, gli indicatori della domanda interna sono rimasti deboli. La crescita delle vendite al dettaglio è stata dello 0,6% su base annua a luglio, mentre il tasso di disoccupazione rilevato dall’indagine è salito marginalmente al 5,2%, segnalando una ripresa dei consumi disomogenea. Con il CPI ancora ben al di sotto del target e il PPI in rallentamento, lo spazio di policy resta presente; tuttavia, il PMI più forte riduce la pressione immediata affinché la PBoC intervenga, pur mantenendo sul tavolo opzioni come tagli al coefficiente di riserva obbligatoria (RRR) e l’espansione di strumenti di credito mirati nel caso in cui la crescita rallenti verso fine anno.
Politica monetaria e implicazioni per la valuta
Consideriamo il recente rimbalzo del settore dei servizi privati in Cina a 51,4 come un segnale di resilienza temporanea che riduce la pressione immediata sulla PBoC a tagliare i tassi d’interesse. Nelle prossime settimane, ci aspettiamo che questo rinvio dell’allentamento monetario contribuisca a stabilizzare temporaneamente lo yuan, rendendo interessanti le opzioni call di breve termine sullo yuan offshore (CNH) per i trader che puntano a catturare brevi fasi di forza. Tuttavia, con il PMI ufficiale non manifatturiero ancora in territorio di contrazione a 49,0, invitiamo alla cautela rispetto a una visione rialzista di lungo periodo sulla valuta.
Strategie di mercato e outlook settoriale
Poiché la domanda interna resta fragile, con vendite al dettaglio in crescita di un modesto 0,6% e disoccupazione in aumento al 5,2%, è probabile che le azioni cinesi incontrino pressioni di contenimento. Suggeriamo ai trader di derivati di utilizzare strategie collar sul CSI 300 o sull’Hang Seng Index per coprirsi dai rischi al ribasso catturando al contempo un potenziale rialzo limitato. Guardando ai dati storici di periodi simili di divergenza dei PMI, i mercati cinesi spesso attraversano fasi di scambi altamente volatili e “range-bound” più che breakout sostenuti.
Riteniamo che il rinvio dei tagli dei tassi da parte della PBoC offra un ottimo punto d’ingresso per receiver swap sul mercato onshore dei tassi, poiché un taglio dell’RRR di 25-50 punti base resta altamente probabile prima della fine dell’anno. Dai cicli di allentamento precedenti emerge che i rendimenti dei titoli di Stato tendono a scendere in modo significativo una volta che la banca centrale cambia rotta per sostenere la crescita. I trader dovrebbero considerare l’acquisto di opzioni call a lunga scadenza sui titoli di Stato cinesi per anticipare queste mosse di policy attese.
Inoltre, il PMI ufficiale debole e l’attività edilizia depressa segnalano che la domanda dell’industria pesante resta fiacca, con impatto diretto sulle commodity globali. Raccomandiamo l’acquisto di opzioni put a scadenza ravvicinata su rame e petrolio greggio per beneficiare nel breve termine di questa domanda fisica debole. Questo posizionamento difensivo è coerente con una realtà economica cinese più ampia, in cui i servizi privati stanno recuperando, mentre industria pesante e mercato immobiliare restano profondamente sotto pressione.
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