Il PMI composito HCOB della Germania è tornato in territorio di espansione a luglio, con i dati preliminari che collocano l’attività economica complessiva a 51,2 dopo la flessione di giugno. L’indice era atteso a 49,8, rispetto al precedente 49,5, e valori sotto 50,0 indicano contrazione. Il miglioramento è stato trainato dal comparto manifatturiero.
La manifattura ha accelerato, con l’HCOB Manufacturing PMI salito a 52,2 da 50,3, sopra le attese di 50,1. I servizi sono rimasti in fase di contrazione, seppure in misura minore, con il Services PMI a 49,6; era visto a 48,8 rispetto al precedente 48,6. Dopo la pubblicazione, l’euro si è indebolito, con EUR/USD in calo dal massimo intraday in area 1,1400. L’HCOB Manufacturing PMI, elaborato mensilmente da S&P Global e Hamburg Commercial Bank sulla base di indagini tra top manager, è scalato da 0 a 100 ed è utilizzato per anticipare variazioni di PIL, produzione industriale, occupazione e inflazione, con 50,0 a indicare assenza di variazioni.
Opportunità di trading nei mercati valutari e obbligazionari
Riteniamo che l’inaspettato balzo del PMI manifatturiero tedesco a 52,2 offra una solida opportunità di trading nei mercati valutari e obbligazionari. Nonostante la notizia macro positiva, il breve apprezzamento dell’euro verso 1,1400 si è rapidamente esaurito per le preoccupazioni legate all’aumento dei prezzi dell’energia. Nelle prossime settimane ci attendiamo una volatilità più elevata sulle opzioni EUR/USD, mentre il mercato metabolizza questi segnali contrastanti.
Guardando ai dati storici, quando la manifattura tedesca cresce a questo ritmo, la Banca Centrale Europea tende in genere a mantenere i tassi più alti più a lungo, in modo simile a quanto avvenuto durante le fasi inflazionistiche di fine 2023, quando l’inflazione dell’Eurozona ha viaggiato in media oltre il 5,4%. Con le attuali tensioni geopolitiche globali che spingono il Brent di nuovo verso la fascia 80-85 dollari, i rischi inflazionistici restano elevati. I trader sui derivati dovrebbero valutare posizioni corte sui future del Bund tedesco per beneficiare dell’aumento dei rendimenti.
Strategie su derivati azionari in presenza di settori divergenti
Sul fronte dei derivati azionari, la solidità del dato manifatturiero suggerisce un sostegno di breve periodo per gli esportatori tedeschi, rendendo particolarmente interessanti le opzioni call sull’indice DAX. Tuttavia, poiché il settore dei servizi è ancora in contrazione a 49,6, raccomandiamo di coprire le posizioni lunghe con put protettive. Questa strategia contribuisce a proteggere i portafogli qualora l’aumento dei costi energetici finisca per penalizzare nuovamente l’economia europea nel suo complesso.
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