Il PIL dell’Eurozona e quello degli Stati Uniti sono cresciuti entrambi dello 0,4% t/t nel 2° trimestre 2026. Nell’area euro, i dati sono stati in linea con le attese per Francia e Germania, mentre hanno superato le aspettative per l’Eurozona nel complesso e per Spagna e Italia, nonostante uno shock inflazionistico trainato dall’energia legato al conflitto in Medio Oriente. Nel 1° semestre il sentiment delle imprese manifatturiere ha tenuto, sostenuto da AI, difesa, elettrificazione e aerospazio. La crescita USA è risultata inferiore alle attese ma è rimasta resiliente, con investimenti in AI e consumi delle famiglie in accelerazione; in entrambe le economie, la vivace crescita delle importazioni ha pesato sul dato headline.
Il PIL della Francia è aumentato dello 0,2% t/t nel 2° trimestre. Le esportazioni aerospaziali sono balzate del 20% t/t, contribuendo per 0,9 punti percentuali, e hanno invertito il calo del 1° trimestre, mentre le esportazioni di beni strumentali sono salite del 3,5% t/t a un record, sostenute dalla domanda di elettrificazione legata a AI, difesa, veicoli elettrici ed energia. I consumi delle famiglie sono cresciuti dello 0,2% t/t dopo -0,3% nel 1° trimestre, trainati dall’auto, in particolare EV e ibride. La spesa pubblica è aumentata dello 0,4% t/t e ha mediato lo 0,3% a trimestre dall’inizio del 2023, grazie alla sanità. Gli investimenti delle imprese si sono stabilizzati a +0,1% t/t dopo due trimestri di cali, e il saldo dell’indagine INSEE sull’industria relativo alle intenzioni di investimento è stato pari a 18, ossia 9 punti sopra la norma di luglio degli ultimi due anni.
Posizionamento per forza dell’euro e outlook sui tassi USA
Raccomandiamo ai trader di derivati di posizionarsi per un euro più forte nelle prossime settimane, poiché la crescita trimestrale dell’Eurozona a sorpresa dello 0,4% mostra una resilienza notevole agli shock energetici legati al Medio Oriente. Con l’euro attualmente scambiato vicino a 1,09 dollari, i trader dovrebbero valutare l’acquisto di opzioni call EUR/USD out-of-the-money per catturare ulteriore rialzo. Storicamente, quando la crescita dell’Eurozona batte le attese mentre gli USA deludono, questo cambio tende a salire dell’1,5%-2% nel mese successivo.
Sebbene anche la crescita USA si sia attestata allo 0,4% nel trimestre, il dato headline è stato frenato dall’aumento delle importazioni, il che implica che la domanda interna sottostante resta molto sostenuta. Per via di consumi solidi e ingenti investimenti in AI, riteniamo che la Federal Reserve non si affretterà a tagliare i tassi così rapidamente come il mercato attualmente sconta. I trader possono sfruttarlo shortando i future sui Treasury a breve scadenza o acquistando opzioni put su settori finanziari sensibili ai tassi.
Opportunità tattiche in aerospazio, difesa ed elettrificazione
Vediamo opportunità molto interessanti nei derivati industriali europei, in particolare in aerospazio e difesa, che hanno contribuito al rimbalzo del PIL francese (+0,2%). Considerato che le esportazioni aerospaziali francesi sono schizzate del 20% nell’ultimo trimestre, suggeriamo l’acquisto di opzioni call su principali titoli europei dell’aerospazio e della difesa. Storicamente, impennate a doppia cifra delle esportazioni in questi settori portano a una sovraperformance del 5%-8% nelle opzioni azionarie correlate nel trimestre successivo.
Inoltre, consigliamo un posizionamento long su temi legati a capex ed elettrificazione, poiché le intenzioni di investimento delle imprese francesi sono salite a un livello indice di 18, ben al di sopra della norma storica. Questa tendenza è fortemente sostenuta dalla spesa globale per infrastrutture AI, che secondo le stime dovrebbe crescere di oltre il 25% annuo fino a fine 2026. I trader di derivati possono capitalizzare questo cambiamento strutturale acquistando opzioni call su ETF di energia pulita ed elettrificazione che risultano attualmente sottovalutati.
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