Il prodotto interno lordo mensile del Canada è salito dello 0,5% ad aprile, superando la previsione dello 0,4%. Il dato indica un ritmo dell’attività più sostenuto nel mese rispetto a quanto stimato dai mercati.
Su base mensile, l’aumento dello 0,5% colloca aprile sopra il consenso di 0,1 punti percentuali. Nel comunicato citato non sono stati forniti ulteriori dettagli di scomposizione o settoriali.
Slancio economico e implicazioni per i mercati
La crescita del PIL dello 0,5% ad aprile, superiore alle attese, conferma che l’economia mantiene uno slancio di fondo, riducendo la probabilità di tagli dei tassi nel breve termine da parte della Bank of Canada. Riteniamo che il mercato stia sottovalutando la resilienza dell’attività economica canadese. Questo dato, pur risalendo a due mesi fa, stabilisce una base solida per il secondo trimestre.
Questa lettura è rafforzata da dati più recenti: a maggio l’inflazione è risultata più alta del previsto, al 2,9%, e il mercato del lavoro ha registrato un incremento robusto di 45.000 occupati. Questi numeri suggeriscono che la forza economica osservata ad aprile non sia stata un episodio isolato. Di conseguenza, riteniamo che il dollaro canadese sia sottovalutato ai livelli attuali.
Posizionamento per un dollaro canadese forte tra supporto di politica monetaria e materie prime
Nelle prossime settimane, ci posizioniamo per un CAD più forte acquistando opzioni call sui futures sul dollaro canadese. Questa strategia offre esposizione al rialzo in caso di rafforzamento della valuta, definendo in modo rigoroso il rischio massimo. Ci aspettiamo che il cambio USD/CAD possa scendere verso l’area 1,3400 mentre il mercato ricalibra il percorso di politica monetaria della Bank of Canada.
Anche le aspettative sul mercato dei derivati sui tassi si sono spostate, con la probabilità di un taglio prima del quarto trimestre in forte diminuzione. Valutiamo posizioni che beneficiano di tassi a breve più elevati, come la vendita di contratti futures CORRA. Storicamente, la Bank of Canada tende a evitare tagli dei tassi in presenza di un’economia in accelerazione, schema che ci aspettiamo venga confermato.
Inoltre, la recente stabilità e la tendenza al rialzo dei prezzi del petrolio, con il Western Canadian Select ora stabilmente sopra gli 80 dollari al barile, forniscono un ulteriore vento a favore per l’economia canadese. Questo contesto favorevole delle materie prime rafforza la nostra convinzione di una banca centrale più “hawkish” e di una valuta più forte. Riteniamo che questo sia un ambiente favorevole per mantenere una posizione lunga su asset canadesi rispetto ai corrispettivi statunitensi.
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