USD/MXN scambia vicino ai minimi degli ultimi due anni, mentre il Peso messicano continua a rafforzarsi, con il cambio intorno a 16,88 dopo un test in area 16,85. Il movimento è proseguito nonostante un solido dato sulle buste paga non agricole (Nonfarm Payrolls) negli Stati Uniti, e l’azione dei prezzi lascia il cross nelle condizioni di ritestare il minimo di aprile 2024 a 16,74. L’impostazione ribassista è rafforzata dal Relative Strength Index, che sta scivolando ulteriormente in territorio negativo.
Una rottura sotto 16,74 sposterebbe l’attenzione verso l’area 16,52 e poi sul minimo del 2024 a 16,26, con 16,00 in prospettiva oltre tali livelli. Sul lato opposto, un recupero richiederebbe un ritorno sopra 17,00, seguito dalla resistenza al massimo del 19 agosto a 17,07. Ulteriori rialzi esporrebbero la SMA a 50 giorni a 17,25, quindi la SMA a 100 giorni a 17,30, con la SMA a 200 giorni a 17,48 più in alto. Banxico punta a un’inflazione al 3% all’interno di una banda 2%–4% e le sue decisioni sui tassi, insieme ai prezzi del petrolio, alle rimesse, al nearshoring e al più ampio sentiment di rischio, restano driver chiave per l’MXN.
Prospettive tecniche e strategia di trading
Al momento il Peso messicano sta mostrando una forza dominante contro il Dollaro USA, spingendo USD/MXN a testare aree di supporto cruciali in prossimità di 16,85. Con l’RSI che affonda ulteriormente in territorio ribassista, gli indicatori tecnici suggeriscono che questa spinta al ribasso sia potenzialmente sostenibile. I trader su strumenti derivati dovrebbero prepararsi a una prosecuzione del movimento discendente, soprattutto perché il cambio sembra “mettere da parte” i solidi dati macro USA a favore dei driver domestici che sostengono l’MXN.
Per sfruttare questo trend nelle prossime settimane, consigliamo ai trader in derivati di impostare posizioni corte su USD/MXN, puntando al supporto immediato di aprile a 16,74. Una rottura netta sotto questa soglia aprirebbe la strada a una discesa verso 16,52, con obiettivo finale sul minimo annuo a 16,26. Per coprirsi da eventuali svolte inattese in senso più restrittivo (“hawkish”) da parte della Federal Reserve, gli stop-loss dovrebbero essere posizionati appena sopra la resistenza psicologica di 17,00.
Driver macro e vantaggio di rendimento
Questa impostazione favorevole al Peso trova un forte supporto nella solidità del quadro macroeconomico del Messico e in differenziali di rendimento interessanti. Gli investimenti diretti esteri in Messico, alimentati dal boom del nearshoring in corso, hanno raggiunto un record di 31 miliardi di dollari negli ultimi periodi, rafforzando la domanda di valuta nel lungo periodo. Inoltre, con Banxico che mantiene il tasso di riferimento a un livello fortemente restrittivo del 10,75% per contrastare un’inflazione intorno al 4,99%, il Peso continua a offrire uno dei rendimenti da carry trade più attraenti tra i mercati emergenti.
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