Il peso messicano si è indebolito contro il dollaro USA lunedì, con USD/MXN tornato sopra 17,00 e scambiato a 17,03, interrompendo una serie di quattro sedute consecutive in calo. Il movimento è arrivato anche dopo che dati statunitensi più deboli hanno ridotto le attese di ulteriori strette: il CPI di luglio è salito del 3,4% su base annua rispetto al 3,5% di giugno, mentre il PPI è sceso dal 5,5% al 4,7% nello stesso periodo. Le vendite al dettaglio sono poi diminuite da 0,2% a -0,6%, spingendo il Dollar Index verso i minimi degli ultimi due mesi prima di stabilizzarsi, in calo dello 0,05% a 99,59.
Il rischio geopolitico ha inoltre sostenuto il biglietto verde, con l’incertezza legata alla guerra in Medio Oriente e una tregua di 60 giorni prevista da un MoU scaduta lunedì. Il Messico non ha pubblicato dati di rilievo la scorsa settimana, ma Banxico dovrebbe diffondere i verbali il 20 agosto. L’attenzione si sposta poi sulle vendite al dettaglio messicane di giugno in uscita venerdì, attese in accelerazione dall’1,6% al 3,1% su base annua, mentre i livelli tecnici mostrano USD/MXN sotto un gruppo di medie mobili semplici concentrate in area 17,37 e l’RSI (14) appena sotto 30.
Strategie sui derivati in vista degli eventi chiave delle banche centrali
Avvicinandoci alla pubblicazione dei verbali della Banca del Messico il 20 agosto, i trader su derivati dovrebbero prepararsi a spostamenti improvvisi del cambio USD/MXN. Raccomandiamo l’utilizzo di straddle su opzioni a breve scadenza per catturare brusche oscillazioni dei prezzi senza assumere una direzione. Questa strategia è particolarmente utile mentre Banxico continua a gestire un’inflazione persistente, che recentemente si è attestata intorno al 4,6% nel 2026.
Il quadro tecnico indica che USD/MXN incontra una forte resistenza in area 17,37, mantenendo ribassista il trend di fondo. Sebbene le tensioni in Medio Oriente abbiano temporaneamente rafforzato il dollaro USA, consideriamo questo rimbalzo una correzione transitoria. I trader dovrebbero valutare la vendita di call out-of-the-money in prossimità di 17,37 per beneficiare di questo “tetto” in overhead.
Vendite al dettaglio sotto i riflettori e driver di lungo periodo del peso
Va inoltre monitorato il dato di venerdì sulle vendite al dettaglio in Messico, proiettato in rialzo al 3,1% su base annua. Una performance solida dei consumi tende in genere a sostenere il Peso, il che potrebbe riportare rapidamente USD/MXN verso quota 17,00. L’acquisto di put a breve scadenza su USD/MXN prima della pubblicazione offre un modo a rischio contenuto per puntare su un recupero del Peso.
In un’ottica più ampia, gli elevati tassi d’interesse in Messico continuano a offrire un interessante vantaggio di rendimento rispetto al dollaro USA. Inoltre, robusti investimenti diretti esteri, che lo scorso anno hanno superato i 35 miliardi di dollari, sostengono la forza di lungo periodo del Peso. Pertanto, consigliamo di sfruttare eventuali rialzi temporanei del dollaro USA nelle prossime settimane per accumulare posizioni ribassiste su USD/MXN.
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