Baker Hughes ha comunicato che il numero di impianti di perforazione petroliferi attivi negli Stati Uniti è salito a 445, rispetto ai 440 della rilevazione precedente.
L’aumento aggiunge cinque impianti alla flotta operativa, secondo gli ultimi dati settimanali del gruppo di servizi per i giacimenti petroliferi.
Fiducia dei produttori e segnali di mercato
Il numero di impianti petroliferi negli Stati Uniti è aumentato a 445, indicando che i produttori stanno acquisendo maggiore fiducia nel mercato e si stanno preparando a un incremento dell’output. Si tratta del secondo rialzo settimanale consecutivo, un segnale di risposta evidente al rafforzamento dei prezzi dell’energia. Riteniamo che questa tendenza indichi un mercato ben rifornito nei prossimi mesi.
La mossa è coerente con un West Texas Intermediate (WTI) rimasto stabilmente sopra gli 85 dollari al barile per tutto giugno. Questo livello di prezzo è nettamente superiore al punto di pareggio della maggior parte dei bacini shale, incentivando nuove attività di perforazione. Gli ultimi dati governativi avvalorano questo sentiment costruttivo, mostrando che le scorte di greggio USA sono diminuite di oltre 3 milioni di barili la scorsa settimana, restringendo il quadro dell’offerta nel breve termine.
Questo aumento lento ma costante dell’attività di drilling richiama la fase di recupero del 2021, quando i produttori riportarono gradualmente in servizio gli impianti con il ritorno della domanda. Suggerisce un approccio disciplinato da parte delle società statunitensi, che evitano di inondare il mercato con nuova offerta. Questa risposta misurata dovrebbe contribuire a sostenere i prezzi nell’attuale intervallo.
Strategie di trading e volatilità di mercato
In questo contesto, valutiamo strategie che beneficiano di prezzi del petrolio stabili o in graduale rialzo. La vendita di put out-of-the-money sui contratti WTI di settembre potrebbe essere un modo efficace per incassare premio, poiché un crollo significativo dei prezzi appare poco probabile. I trader con un’impostazione moderatamente rialzista potrebbero considerare bull call spread per limitare il rischio pur intercettando un potenziale upside.
Ci attendiamo inoltre che questa risposta graduale dell’offerta possa iniziare a ridurre la volatilità di mercato nelle prossime settimane. I trader dovrebbero quindi fare attenzione a non pagare troppo per opzioni a lunga scadenza. Osserveremo con attenzione eventuali accelerazioni nel rig count, poiché un aumento più marcato potrebbe segnalare un cambio di strategia dei produttori e mettere sotto pressione i prezzi più avanti nel corso dell’anno.
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