Il ripiegamento di giovedì si è esteso, ma la tecnologia ha retto meglio dell’S&P 500 fino alla chiusura, evitando il deterioramento di fine seduta visto nell’indice più ampio. Venerdì, i dati in arrivo hanno aumentato le probabilità implicite dal mercato di nessun rialzo dei tassi a settembre, anche se l’azione dei prezzi è rimasta irregolare, con un movimento intraday che ha penalizzato le posizioni long più deboli e ha reso disomogeneo il percorso al rialzo. In chiusura, QQQ ha sovraperformato SPY, rafforzando l’impostazione della seduta a favore della forza relativa del Nasdaq.
Ampliamento della leadership di mercato
L’ampiezza di mercato è migliorata, con il rally che si è esteso oltre la tecnologia megacap, pur con una rotazione della leadership nel corso della seduta. L’attenzione ora si sposta sui dati di CPI e PPI della prossima settimana, che metteranno alla prova la narrativa secondo cui “l’inflazione ha toccato il picco”, con l’autore che contrappone i prezzi “cartacei” del petrolio alle condizioni delle scorte fisiche. Il rapporto sull’occupazione è stato indicato come catalizzatore dell’avanzata più ampia, con materiali, consumi discrezionali e industriali tra i comparti più forti, mentre il dollaro USA è stato descritto come non d’intralcio alla propensione al rischio.
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