Il KOSPI sudcoreano ha esteso la sua discesa, attestandosi a quasi -44% rispetto al picco di giugno, mentre l’ETF sui semiconduttori SOXX è sceso di circa il 30%. Il Nasdaq è arretrato di circa il 13%, con gran parte del movimento concentrata nelle ultime sette sedute, anche se i grandi gruppi tecnologici continuano a riportare utili solidi e ricavi in crescita. Sul fronte grafico, il Nasdaq è scivolato sotto la banda della 50-EMA giornaliera e sta testando la trendline inferiore di un canale discendente, con un precedente range di consolidamento in area 26.800-27.400 al centro dell’attenzione. Lo Stochastic RSI è in ipervenduto, mentre la 50-EMA settimanale si avvicina ai massimi del 2025 in area 25.755-26.255; nel frattempo, il KOSPI si avvicina a 5.000-5.500 e il SOXX mette alla prova 461, con 431,74-445,26 al di sotto.
Microsoft ha riportato ricavi per circa 90 miliardi di dollari rispetto a stime intorno a 87,6 miliardi, con Azure in crescita del 43% e i ricavi di Microsoft Cloud in aumento del 27%, a fronte di capex di circa 41 miliardi e free cash flow di circa 19,6 miliardi; la guidance indica una crescita di Azure intorno al 45% a cambi costanti e ricavi tra 89,85 e 90,95 miliardi. Meta ha registrato ricavi in aumento del 28% a 60,8 miliardi, ma i costi sono saliti del 55%, il margine operativo è sceso dal 43% al 31% e l’utile operativo è calato dell’8%. In Corea, la sensibilità dell’indice a Samsung Electronics e SK Hynix ha amplificato i movimenti: SK Hynix ha messo a segno un balzo del 557% dell’utile operativo ma ha deluso le attese, e il titolo è sceso di quasi il 10%, mentre posizionamenti affollati e smontaggi su ETF a leva hanno accentuato le vendite.
Rischi di volatilità nel sell-off tech e dinamiche del mercato dei semiconduttori
Riteniamo che i trader su derivati debbano prepararsi a un’elevata volatilità, mentre il sell-off globale del tech raggiunge livelli di supporto critici. Il crollo del 44% del KOSPI sudcoreano e la flessione del 30% dell’ETF sui semiconduttori SOXX mostrano quanto rapidamente possa invertirsi il momentum. Con il Nasdaq in calo di circa il 13% di recente, è necessario monitorare con attenzione questi livelli per individuare potenziali opportunità operative.
Questa brusca correzione arriva dopo che le vendite globali di semiconduttori sono cresciute di oltre il 12% nel 2025, raggiungendo il record di 687 miliardi di dollari, portando le aspettative degli investitori su livelli estremamente elevati. Tuttavia, recenti report di settore indicano che i livelli di scorte globali di chip sono aumentati di quasi il 15% nell’ultimo trimestre, determinando un improvviso cambio di sentiment. Le correzioni storiche del tech, come quella di fine 2022, mostrano che quando la domanda di memorie si raffredda anche solo leggermente, lo smontaggio di posizioni a leva può accelerare rapidamente i ribassi.
Livelli tecnici chiave, considerazioni di strategia e impatto delle trimestrali
L’attenzione dovrebbe concentrarsi sul Nasdaq mentre testa l’area di supporto 26.800-27.400 e la banda della 50-EMA giornaliera. Poiché lo Stochastic RSI è ora in ipervenduto, si può valutare l’impostazione di call di breve periodo o posizioni long via futures per intercettare un possibile rimbalzo tecnico. Se l’indice non riuscisse a difendere questi livelli, sarebbe necessario passare rapidamente a put di copertura, con la 50-EMA settimanale in area 25.755 come obiettivo successivo.
Allo stesso tempo, occorre monitorare il “value-area low” del SOXX in prossimità di 461 e la fascia di supporto del KOSPI tra 5.000 e 5.500. Un rimbalzo simultaneo su tutti e tre i mercati offrirebbe un setup ad alta probabilità per strategie long di breve periodo. Viceversa, la rottura di queste aree di supporto potrebbe segnalare una discesa strutturalmente più profonda, rendendo le posizioni short l’opzione più prudente.
Va inoltre considerato il quadro misto delle trimestrali, in cui i massicci investimenti (capex) legati all’intelligenza artificiale sono sotto stretta osservazione. La forte crescita del cloud di Microsoft (+27%) e i 19,6 miliardi di dollari di free cash flow mostrano che alcuni investimenti in AI stanno producendo risultati. Al contrario, l’impennata dei costi di Meta (+55%) alimenta interrogativi sulla velocità con cui questi investimenti onerosi si tradurranno in utili a livello di bottom line.
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